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- DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITA’
DALL’ASSEMBLEA DEL 12 OTTOBRE 2009
GRUPPO 14 LUGLIO
Il Gruppo 14 Luglio nasce come punto di aggregazione e di discussione rivolto a promuovere, anche attraverso iniziative di pressione politica, l’accelerazione del processo costitutivo ed unitario di “Sinistra e Libertà”.
L’assemblea nazionale del 20 settembre a Bagnoli, nelle sue conclusioni, ha sancito l’importanza e l’efficacia sostanziale delle proposte politiche che il Gruppo 14 luglio ha in più occasioni presentato.
Le istanze dai noi rivendicate, che fino al mese di luglio potevano apparire solo un miraggio, hanno ottenuto in quell’assise, sebbene solo in parte, l’approvazione della dirigenza nazionale e dell’assemblea.
Per quanto evidente la distanza tra la volontà della “base” e quanto sancito come esito finale dell’Assemblea, i passi in avanti compiuti in quell’occasione ci sono sembrati sufficienti per poter considerare avviato il processo di costituzione del nuovo partito.
Purtroppo, però, nei giorni successivi abbiamo assistito al tentativo di imporre nei fatti ciò che a Napoli eravamo riusciti ad impedire: la decisione di ridurre Sinistra e Libertà a mera federazione tra piccoli soggetti politici.
Le ripetute dichiarazioni dei segretari di Verdi e Ps all’indomani dell’Assemblea di Bagnoli ci hanno fatto constatare con delusione che è ancora in uso la vecchia pratica di eludere la volontà democratica, forzando, interpretando, manipolando dichiarazioni e documenti.
La sconfitta della mozione favorevole alla “federazione” di Sinistra e Libertà al Congresso dei Verdi, tra l’altro maturata con modalità che preferiremmo non avessero cittadinanza al nostro interno, dimostra definitivamente che l’ipotesi federativa non solo sconfessa il progetto che aveva preso il via alle elezioni europee, ma non garantisce neppure la tenuta dell’insieme, proprio perché il richiamo identitario non può essere sconfitto attraverso mosse tattiche e mediazioni al ribasso (che hanno costretto fino ad oggi SeL alla paralisi), ma solo attraverso la genesi partecipata di una nuova identità solida e condivisa.
E’ evidente che non si può pensare di uscire dal terremoto causato dalla sconfitta della mozione Francescato nel congresso dei Verdi con piccoli espedienti e senza rimettere profondamente in discussione la logica che ha guidato la vita di Sinistra e Libertà fino ad oggi.
Continuare a pensare che si potrà arrivare alla nascita della Nuova Sinistra Italiana attraverso un processo di collaborazione/accordo tra esponenti che con difficoltà riescono ancora a rappresentare le loro piccole forze politiche, è un evidente errore e non può essere più giustificato se non con la volontà di tentare di consolidare piccole rendite di posizione.
Un cartello elettorale nasce perché alcuni soggetti politici decidono di mettersi insieme per approdare a risultati elettorali migliori per ciascuno.
Un partito nasce perché nella società qualcuno ne sente l’esigenza, poiché non trova rappresentanza nei soggetti politici già presenti.
Noi abbiamo l’esigenza di un partito, non di un cartello elettorale, o meglio, abbiamo sicuramente prioritariamente l’esigenza di un partito.
L’esperienza della Sinistra Arcobaleno, ma anche quella di Sinistra e Libertà alle europee, dimostrano che le sommatorie di partiti non producono i risultati elettorali che si immaginano a tavolino. E’ evidente che l’elettorato “fideista”, legato ad una forza politica sempre e comunque, praticamente non esiste più. Tanto è vero che sono tanti i casi di persone che, pur iscritte a uno dei partiti membri, non hanno votato per il cartello elettorale di cui quel partito faceva parte.
Non ci sembra che serva altro per rendersi conto che se ancora c’è una ragione per impegnarsi in un’impresa difficile come quella di costruire un nuovo partito politico della sinistra (in un momento storico in cui dilaga l’antipartitismo e in cui la sinistra è in netta minoranza politica e culturale), questa si trova nella possibilità di dare un luogo di cittadinanza a coloro che vogliono sperimentare la possibilità di agire l’attività politica in maniera diversa di quanto finora si è dimostrato possibile nei partiti esistenti.
E ciò si può fare solo fondando un partito attraverso un processo costituente innovativo e fortemente ancorato ai diritti di partecipazione dei suoi aderenti e sostenitori.
Non sappiamo se questo progetto possa attecchire velocemente al punto da garantire successi elettorali a breve scadenza. Ci permettiamo di sottolineare come, in previsione dell’estensione dello sbarramento al 4% in tutti i livelli di competizione elettorale, la stessa formula federativa di SeL non rappresentava certo una garanzia di capacità di elezione di propri rappresentanti in seno ai consigli regionali e locali.
Occorre dunque comprendere che non ha alcun senso subordinare la scelta di prospettiva alle esigenze elettorali immediate, in quanto non esiste garanzia alcuna di successo né in un caso né nell’altro.
Occorre indire immediatamente il congresso fondativo, che si dovrà svolgere entro la fine dell’anno.
Siamo ancora in tempo per non disperdere quanto di buono è stato costruito fino ad oggi, ma serve l’umiltà di riconoscere gli errori e la serenità di affrontare gli inevitabili svantaggi di una scelta - fin dall’origine - controcorrente.
E’ alla luce di tutto ciò che consideriamo irrinunciabile arrivare alle assemblee regionali che dovrebbero indicare i relativi Coordinamenti con una chiara presa di coscienza di una fase nuova, e procedere speditamente nel dare cittadinanza a tutte le persone che prenderanno la tessera di Sinistra e Libertà, aprirsi con il coraggio e la consapevolezza dell’importanza di contaminarsi, con l’obiettivo di riavvicinare ad una buona politica chi ogni giorno opera nei territori, nelle associazioni, nei posti di lavoro, nelle scuole e nelle università, nelle esperienze del terzo settore, e così via. Tutto nella consapevolezza di affrontare una fase transitoria che dovrà avere la sua conclusione nel congresso fondativo.
Chiediamo che il Coordinamento Nazionale annunci pubblicamente l’apertura del processo costituente sulla base del principio “una testa, un voto”.
E’ con queste proposte che il Gruppo 14 luglio prosegue il suo percorso politico e annuncia la sua costituzione in laboratorio di discussione e confronto di idee, che promuoverà iniziative tematiche anche pubbliche, per andare oltre la sua veste iniziale di strumento di pressione politica e controllo del processo democratico.
Il Gruppo 14 luglio diventerà dunque un luogo dove le persone militanti e simpatizzanti che provengono da esperienze diverse si incontrano e si confrontano sui contenuti, un luogo dove le differenze saranno vissute come preziosi elementi di crescita politica e personale, scevro da ogni logica di sospetto e di compromesso.
Insomma un luogo, il luogo, dove la Nuova Sinistra Italiana esiste già.
______________________________________________
DOCUMENTO FONDATIVO DEL GRUPPO 14 LUGLIO – SINISTRA E LIBERTA’
“Oggi niente di nuovo”
(dal Diario di Luigi XVI al 14 luglio 1789, giorno della presa della Bastiglia)
SIAMO DONNE E UOMINI:
... di sinistra, militanti, attivisti, sostenitori di Sinistra e Libertà e lavoriamo sistematicamente e con passione per organizzarla e farla vivere.
... che hanno fatto la campagna elettorale per Sinistra e Libertà.
... che hanno dato fiducia ai leader nazionali, superando dubbi e incertezze, ed erano pronti a costruire la nuova sinistra italiana fin da prima delle elezioni europee.
... che per questo “sogno” hanno avuto il coraggio di lasciare i partiti in cui non si ritrovavano oppure hanno ritrovato la passione e la voglia per tornare ad impegnarsi dopo anni di delusione e disimpegno, oppure si sono avvicinati all’attività politica per la prima volta convinti di poter partecipare ad una storia nuova.
... che hanno sostenuto Sinistra e Libertà perché l’hanno vista come l’occasione di aggregare attorno ai valori e ai programmi di una sinistra moderna, laica e progressista, un popolo da troppo tempo disperso tra partiti diversi e astensionismo.
... che hanno spiegato e propagandato questo “sogno” ad elettori, estranei, amici e familiari, convincendoli e rassicurandoli con la propria credibilità personale.
... che hanno creduto sinceramente alla possibilità di superare il quorum del 4%, ma che hanno toccato con mano la disparità ineguagliabile dei mezzi economici e mediatici di cui hanno potuto disporre gli altri attori in campo, e per questo sanno quanto valore abbia il milione di voti raccolti.
... che dovranno far vivere il progetto di Sinistra e Libertà nelle città e nei paesi, ma che non sono stati chiamati a condividere l’esperienza fatta, né a discutere e decidere su ciò che si dovrà fare.
... che lavorano uniti e consapevoli dell'importanza di Sinistra e Libertà, che non la vivono come un cartello elettorale e che preferiscono la chiarezza alle alchimie politiche e alle strategie di palazzo.
... che aspettano ancora di sentire una parola chiara sul futuro di Sinistra e Libertà.
... che hanno la brutta sensazione che qualcuno pensi di poter portare avanti l’esperienza di Sinistra e Libertà come strumento elettorale.
... fermamente intenzionati ad impedire che la speranza suscitata da Sinistra e Libertà possa essere dispersa a causa delle titubanze, dei veti incrociati e dei personalismi di chi dovrebbe guidare la nascita del nuovo partito.
PENSIAMO:
1) La trappola dell’antipartitismo.
“Non vogliamo fare un partito”: è il tormentone quotidiano di quanti muovono il timone di Sinistra e Libertà. Ma qual è la proposta alternativa?
Noi crediamo fermamente che si debba costruire un partito nuovo, coerente con l’art. 49 della Costituzione Italiana e per questo diverso nelle pratiche e nell'organizzazione dai partiti-persona, dai partiti del popolo e dai partiti burocratici di massa. Ma c’è anche il rischio di scivolare nell’ennesimo “partito cartello”, quello in cui non si valorizzano le risorse provenienti dall’attivismo di base, ma ci si appoggia quasi esclusivamente sulle reti di cariche pubbliche. E questo rischio non è dato dalla strutturazione in un’organizzazione partitica, ma anzi dal suo contrario, dal mantenersi nel limbo di un qualcosa di non ben definito (lista elettorale, federazione, cantiere) dove agli attivisti non è dato incidere. Siamo assolutamente convinti che se Sinistra e Libertà alle prossime elezioni regionali e amministrative dovesse riproporsi come cartello elettorale o poco più, con candidati che non abbiano scelto chiaramente di appartenere ed investire in un progetto comune e duraturo, non saremmo nelle condizioni neanche di poter tentare una campagna elettorale, non potendo in alcun modo riproporre ai nostri elettori un voto per un progetto dimostratosi – ad un anno di distanza - incapace di compiersi.
2) Il rischio del cantiere senza fine.
Solo attraverso un vero processo costituente democratico, partecipato e trasparente, può nascere una vera novità nel panorama politico italiano. Chiunque può vedere l'esito predeterminato di esperienze plebiscitarie che hanno sfruttato i processi democratici solo per fini mediatici e di immagine. Sinistra e Libertà si deve caratterizzare per la capacità di individuare in piena onestà intellettuale un procedimento costituente ed organizzativo veramente alternativo ed innovativo in grado di dare ampio spazio a tutte le istanze, adottando regole decisionali autenticamente democratiche. E’ di questo che pensiamo sia utile discutere. L’apertura del “cantiere” è stata annunciata troppe volte, occorre iniziare subito. Non per l’ansia di mettere presto la parola fine ad una ricerca che è bene resti aperta, ma per consentire a tutti coloro che vogliono partecipare a questa esperienza di avere gli stessi identici diritti di cittadinanza. Crediamo che da oggi al 12 settembre vadano definite le regole di questo percorso, confrontando le diverse possibilità nelle assemblee territoriali e rendendo l’assemblea nazionale il momento di approvazione e di avvio delle tappe del processo costituente.
3) Un partito nuovo.
Non siamo ammalati di “nuovismo”. Pur essendo molti di noi giovani, pensiamo che il necessario cambiamento generazionale non debba avvenire in maniera formale e slegata dalla formazione delle competenze, e che il valore dell’esperienza sia altrettanto importante. E tuttavia, per conquistarci uno spazio nel panorama politico italiano, non potremo che mettere in campo metodi e idee diverse, più coinvolgenti e più convincenti, che saranno tanto più credibili se verrà fugato ogni sospetto che si tratti di un’operazione finalizzata al solo mantenimento (o recupero) di postazioni istituzionali da parte delle stesse persone. Sinistra e Libertà deve recuperare il suo rapporto con territori e fasce sociali, ove non è presente, e che non hanno rappresentanza politica. Per farlo deve parlare i linguaggi adatti, proporre soluzioni innovative ed efficaci, ma soprattutto essere testimonianza vivente di un vero cambiamento organizzativo e politico. Per poterlo fare, è necessario riconoscere a tutte le esperienze di impegno civile lo stesso valore dell’impegno politico, non ponendo il partito come vertice gerarchico delle tante esperienze associative ma come punto di elaborazione e di sintesi vissuto come luogo di una comune appartenenza, come strumento politico di tutti coloro che, per le vie più diverse, praticano una cittadinanza consapevole e impegnata e si riconoscono nei valori fondanti di Sinistra e Libertà. Un'idea che può essere efficacemente resa con l'espressione partito-rete. Il partito nuovo lo immaginiamo capace di accogliere esperienze diverse e lontane, attraverso il confronto e la discussione; in sintonia con la società e le realtà aggregative che ad esso fanno riferimento; fortemente radicato sul territorio e nella società; capace di reagire prontamente agli stimoli grazie alla struttura innovativa e all’utilizzo di nuove forme di comunicazione; in rapporto con le energie e le forze del cambiamento e aperto al futuro. Lo immaginiamo come una rete “federativa” che sappia unire esperienze autonome, ma che non ha nulla a che vedere con la proposta di una Federazione tra forze politiche in cui ognuna mantiene diritto di veto.
Non sarà facile, ma è questa la vera sfida che ci appassiona e lavoreremo perché siano garantiti gli elementi indispensabili alla sua riuscita: l’elaborazione di adatte regole costitutive e il rispetto delle stesse.
VOGLIAMO:
Chiediamo ai Coordinatori/Segretari nazionali delle forze fondatrici di Sinistra e Libertà:
1) di produrre una proposta concreta di come si debba svolgere il processo costituente, da sottoporre all’approvazione e agli emendamenti delle assemblee territoriali;
2) di avviare la campagna di adesione a Sinistra e Libertà;
3) di rendere l’assemblea nazionale del 20 settembre il momento in cui si approvano le modalità del processo costituente e questo prenda contestualmente avvio.
***********************************************
ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALLA SECONDA ASSEMBLEA DEL GRUPPO 14 LUGLIO
La seconda assemblea del Gruppo 14 luglio, tenutasi il 10 settembre 2009, ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno:
L’Assemblea conferma i contenuti del documento del 14 luglio (www.14luglio.it) ed esprime la propria soddisfazione per la decisione dei vertici di Sinistra e Libertà di sottoporre all’Assemblea Nazionale di Bagnoli del 20 settembre la proposta di avviare la campagna di adesione e contestualmente il processo costituente, nonché di indicare un coordinamento ed un coordinatore unitari.
Crediamo che la spinta proveniente dalle tante iniziative unitarie che si sono svolte su tutto il territorio nazionale, abbia avuto un ruolo importante per “sbloccare” lo stallo in cui il progetto di Sinistra e Libertà sembrava caduto dopo le elezioni europee e segni l’effettiva caratteristica di Sinistra e Libertà quale progetto politico che nasce dal “basso”.
Tuttavia, la data che sembra essere stata prevista per lo svolgimento del congresso (giugno 2010), rischia di congelare il progetto di Sinistra e Libertà in un cartello elettorale senza anima e senza democrazia.
Chiediamo, quindi, che siano definite chiaramente le tappe con cui si svolgerà il processo costituente per il quale il termine conclusivo deve essere fissato prima delle elezioni regionali.
Nello specifico, occorre chiarire la data dell’avvio della campagna di adesione e quando verranno conferiti i giusti diritti di partecipazione a coloro che sottoscriveranno la tessera di adesione.
Si propone che entro la fine dell’anno si svolgano convenzioni regionali aperte agli aderenti, che possano produrre l’elaborazione programmatica indispensabile per le elezioni regionali ed eleggere i delegati per un’assemblea nazionale nel cui ambito siano attivati i gruppi di lavoro necessari alla preparazione del congresso (carta dei principi, statuto, organizzazione e forma partito, regolamento congressuale, etc.).
Si chiede anche che, immediatamente dopo il 20, si avvii a tutti i livelli territoriali la creazione delle strutture unitarie di Sinistra e Libertà attraverso procedimenti aperti e democratici.
Resta evidente che la presentazione della lista di Sinistra e Libertà in tutte le Regioni e in tutte le competizioni amministrative, senza eccezione alcuna, resta la condizione minima perché sia possibile affrontare la campagna elettorale.
In tal senso, vanno stabilite le regole per impedire l’esercizio di diritti di veto per la nascita dei circoli e la presentazione delle liste in tutte le competizioni elettorali.
L’Assemblea del Gruppo 14 luglio, attraverso uno o più rappresentanti, presenterà le proprie richieste nel corso dell’Assemblea nazionale del 20, cui invita alla massima partecipazione per sottrarre il destino di Sinistra e Libertà alle discussioni di pochi e ridarlo alla volontà di tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere nel progetto della Nuova Sinistra Italiana. (read less)DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITA’
DALL’ASSEMBLEA DEL 12 OTTOBRE 2009
GRUPPO 14 LUGLIO
Il Gruppo 14 Luglio nasce come punto di aggregazione e di discussione rivolto a promuovere, anche attraverso iniziative di pressione politica, l’accelerazione del processo costitutivo ed unitario di “Sinistra e Libertà”.
L’assemblea nazionale del 20 settembre a Bagnoli, nelle sue conclusioni, ha sancito l’importanza e l’efficacia sostanziale delle proposte politiche che il Gruppo 14 luglio ha in più... (read more) - Privacy Type:
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Il Gruppo 14 Luglio nasce come punto di aggregazione e di discussione rivolto a promuovere, anche attraverso iniziative di pressione politica, l’accelerazione del processo costitutivo ed unitario di “Sinistra e Libertà”.
L’assemblea nazionale del 20 settembre a Bagnoli, nelle sue conclusioni, ha sancito l’importanza e l’efficacia sostanziale delle proposte politiche che il Gruppo 14 luglio ha in più occasioni presentato.
Le istanze dai noi rivendicate, che fino al mese di luglio potevano apparire solo un miraggio, hanno ottenuto in quell’assise, sebbene solo in parte, l’approvazione della dirigenza nazionale e dell’assemblea.
Per quanto evidente la distanza tra la volontà della “base” e quanto sancito come esito finale dell’Assemblea, i passi in avanti compiuti in quell’occasione ci sono sembrati sufficienti per poter considerare avviato il processo di costituzione del nuovo partito.
Purtroppo, però, nei giorni successivi abbiamo assistito al tentativo di imporre nei fatti ciò che a Napoli eravamo riusciti ad impedire: la decisione di ridurre Sinistra e Libertà a mera federazione tra piccoli soggetti politici.
Le ripetute dichiarazioni dei segretari di Verdi e Ps all’indomani dell’Assemblea di Bagnoli ci hanno fatto constatare con delusione che è ancora in uso la vecchia pratica di eludere la volontà democratica, forzando, interpretando, manipolando dichiarazioni e documenti.
La sconfitta della mozione favorevole alla “federazione” di Sinistra e Libertà al Congresso dei Verdi, tra l’altro maturata con modalità che preferiremmo non avessero cittadinanza al nostro interno, dimostra definitivamente che l’ipotesi federativa non solo sconfessa il progetto che aveva preso il via alle elezioni europee, ma non garantisce neppure la tenuta dell’insieme, proprio perché il richiamo identitario non può essere sconfitto attraverso mosse tattiche e mediazioni al ribasso (che hanno costretto fino ad oggi SeL alla paralisi), ma solo attraverso la genesi partecipata di una nuova identità solida e condivisa.
E’ evidente che non si può pensare di uscire dal terremoto causato dalla sconfitta della mozione Francescato nel congresso dei Verdi con piccoli espedienti e senza rimettere profondamente in discussione la logica che ha guidato la vita di Sinistra e Libertà fino ad oggi.
Continuare a pensare che si potrà arrivare alla nascita della Nuova Sinistra Italiana attraverso un processo di collaborazione/accordo tra esponenti che con difficoltà riescono ancora a rappresentare le loro piccole forze politiche, è un evidente errore e non può essere più giustificato se non con la volontà di tentare di consolidare piccole rendite di posizione.
Un cartello elettorale nasce perché alcuni soggetti politici decidono di mettersi insieme per approdare a risultati elettorali migliori per ciascuno.
Un partito nasce perché nella società qualcuno ne sente l’esigenza, poiché non trova rappresentanza nei soggetti politici già presenti.
Noi abbiamo l’esigenza di un partito, non di un cartello elettorale, o meglio, abbiamo sicuramente prioritariamente l’esigenza di un partito.
L’esperienza della Sinistra Arcobaleno, ma anche quella di Sinistra e Libertà alle europee, dimostrano che le sommatorie di partiti non producono i risultati elettorali che si immaginano a tavolino. E’ evidente che l’elettorato “fideista”, legato ad una forza politica sempre e comunque, praticamente non esiste più. Tanto è vero che sono tanti i casi di persone che, pur iscritte a uno dei partiti membri, non hanno votato per il cartello elettorale di cui quel partito faceva parte.
Non ci sembra che serva altro per rendersi conto che se ancora c’è una ragione per impegnarsi in un’impresa difficile come quella di costruire un nuovo partito politico della sinistra (in un momento storico in cui dilaga l’antipartitismo e in cui la sinistra è in netta minoranza politica e culturale), questa si trova nella possibilità di dare un luogo di cittadinanza a coloro che vogliono sperimentare la possibilità di agire l’attività politica in maniera diversa di quanto finora si è dimostrato possibile nei partiti esistenti.
E ciò si può fare solo fondando un partito attraverso un processo costituente innovativo e fortemente ancorato ai diritti di partecipazione dei suoi aderenti e sostenitori.
Non sappiamo se questo progetto possa attecchire velocemente al punto da garantire successi elettorali a breve scadenza. Ci permettiamo di sottolineare come, in previsione dell’estensione dello sbarramento al 4% in tutti i livelli di competizione elettorale, la stessa formula federativa di SeL non rappresentava certo una garanzia di capacità di elezione di propri rappresentanti in seno ai consigli regionali e locali.
Occorre dunque comprendere che non ha alcun senso subordinare la scelta di prospettiva alle esigenze elettorali immediate, in quanto non esiste garanzia alcuna di successo né in un caso né nell’altro.
Occorre indire immediatamente il congresso fondativo, che si dovrà svolgere entro la fine dell’anno.
Siamo ancora in tempo per non disperdere quanto di buono è stato costruito fino ad oggi, ma serve l’umiltà di riconoscere gli errori e la serenità di affrontare gli inevitabili svantaggi di una scelta - fin dall’origine - controcorrente.
E’ alla luce di tutto ciò che consideriamo irrinunciabile arrivare alle assemblee regionali che dovrebbero indicare i relativi Coordinamenti con una chiara presa di coscienza di una fase nuova, e procedere speditamente nel dare cittadinanza a tutte le persone che prenderanno la tessera di Sinistra e Libertà, aprirsi con il coraggio e la consapevolezza dell’importanza di contaminarsi, con l’obiettivo di riavvicinare ad una buona politica chi ogni giorno opera nei territori, nelle associazioni, nei posti di lavoro, nelle scuole e nelle università, nelle esperienze del terzo settore, e così via. Tutto nella consapevolezza di affrontare una fase transitoria che dovrà avere la sua conclusione nel congresso fondativo.
Chiediamo che il Coordinamento Nazionale annunci pubblicamente l’apertura del processo costituente sulla base del principio “una testa, un voto”.
E’ con queste proposte che il Gruppo 14 luglio prosegue il suo percorso politico e annuncia la sua costituzione in laboratorio di discussione e confronto di idee, che promuoverà iniziative tematiche anche pubbliche, per andare oltre la sua veste iniziale di strumento di pressione politica e controllo del processo democratico.
Il Gruppo 14 luglio diventerà dunque un luogo dove le persone militanti e simpatizzanti che provengono da esperienze diverse si incontrano e si confrontano sui contenuti, un luogo dove le differenze saranno vissute come preziosi elementi di crescita politica e personale, scevro da ogni logica di sospetto e di compromesso.
Insomma un luogo, il luogo, dove la Nuova Sinistra Italiana esiste già.
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DOCUMENTO FONDATIVO DEL GRUPPO 14 LUGLIO – SINISTRA E LIBERTA’
“Oggi niente di nuovo”
(dal Diario di Luigi XVI al 14 luglio 1789, giorno della presa della Bastiglia)
SIAMO DONNE E UOMINI:
... di sinistra, militanti, attivisti, sostenitori di Sinistra e Libertà e lavoriamo sistematicamente e con passione per organizzarla e farla vivere.
... che hanno fatto la campagna elettorale per Sinistra e Libertà.
... che hanno dato fiducia ai leader nazionali, superando dubbi e incertezze, ed erano pronti a costruire la nuova sinistra italiana fin da prima delle elezioni europee.
... che per questo “sogno” hanno avuto il coraggio di lasciare i partiti in cui non si ritrovavano oppure hanno ritrovato la passione e la voglia per tornare ad impegnarsi dopo anni di delusione e disimpegno, oppure si sono avvicinati all’attività politica per la prima volta convinti di poter partecipare ad una storia nuova.
... che hanno sostenuto Sinistra e Libertà perché l’hanno vista come l’occasione di aggregare attorno ai valori e ai programmi di una sinistra moderna, laica e progressista, un popolo da troppo tempo disperso tra partiti diversi e astensionismo.
... che hanno spiegato e propagandato questo “sogno” ad elettori, estranei, amici e familiari, convincendoli e rassicurandoli con la propria credibilità personale.
... che hanno creduto sinceramente alla possibilità di superare il quorum del 4%, ma che hanno toccato con mano la disparità ineguagliabile dei mezzi economici e mediatici di cui hanno potuto disporre gli altri attori in campo, e per questo sanno quanto valore abbia il milione di voti raccolti.
... che dovranno far vivere il progetto di Sinistra e Libertà nelle città e nei paesi, ma che non sono stati chiamati a condividere l’esperienza fatta, né a discutere e decidere su ciò che si dovrà fare.
... che lavorano uniti e consapevoli dell'importanza di Sinistra e Libertà, che non la vivono come un cartello elettorale e che preferiscono la chiarezza alle alchimie politiche e alle strategie di palazzo.
... che aspettano ancora di sentire una parola chiara sul futuro di Sinistra e Libertà.
... che hanno la brutta sensazione che qualcuno pensi di poter portare avanti l’esperienza di Sinistra e Libertà come strumento elettorale.
... fermamente intenzionati ad impedire che la speranza suscitata da Sinistra e Libertà possa essere dispersa a causa delle titubanze, dei veti incrociati e dei personalismi di chi dovrebbe guidare la nascita del nuovo partito.
PENSIAMO:
1) La trappola dell’antipartitismo.
“Non vogliamo fare un partito”: è il tormentone quotidiano di quanti muovono il timone di Sinistra e Libertà. Ma qual è la proposta alternativa?
Noi crediamo fermamente che si debba costruire un partito nuovo, coerente con l’art. 49 della Costituzione Italiana e per questo diverso nelle pratiche e nell'organizzazione dai partiti-persona, dai partiti del popolo e dai partiti burocratici di massa. Ma c’è anche il rischio di scivolare nell’ennesimo “partito cartello”, quello in cui non si valorizzano le risorse provenienti dall’attivismo di base, ma ci si appoggia quasi esclusivamente sulle reti di cariche pubbliche. E questo rischio non è dato dalla strutturazione in un’organizzazione partitica, ma anzi dal suo contrario, dal mantenersi nel limbo di un qualcosa di non ben definito (lista elettorale, federazione, cantiere) dove agli attivisti non è dato incidere. Siamo assolutamente convinti che se Sinistra e Libertà alle prossime elezioni regionali e amministrative dovesse riproporsi come cartello elettorale o poco più, con candidati che non abbiano scelto chiaramente di appartenere ed investire in un progetto comune e duraturo, non saremmo nelle condizioni neanche di poter tentare una campagna elettorale, non potendo in alcun modo riproporre ai nostri elettori un voto per un progetto dimostratosi – ad un anno di distanza - incapace di compiersi.
2) Il rischio del cantiere senza fine.
Solo attraverso un vero processo costituente democratico, partecipato e trasparente, può nascere una vera novità nel panorama politico italiano. Chiunque può vedere l'esito predeterminato di esperienze plebiscitarie che hanno sfruttato i processi democratici solo per fini mediatici e di immagine. Sinistra e Libertà si deve caratterizzare per la capacità di individuare in piena onestà intellettuale un procedimento costituente ed organizzativo veramente alternativo ed innovativo in grado di dare ampio spazio a tutte le istanze, adottando regole decisionali autenticamente democratiche. E’ di questo che pensiamo sia utile discutere. L’apertura del “cantiere” è stata annunciata troppe volte, occorre iniziare subito. Non per l’ansia di mettere presto la parola fine ad una ricerca che è bene resti aperta, ma per consentire a tutti coloro che vogliono partecipare a questa esperienza di avere gli stessi identici diritti di cittadinanza. Crediamo che da oggi al 12 settembre vadano definite le regole di questo percorso, confrontando le diverse possibilità nelle assemblee territoriali e rendendo l’assemblea nazionale il momento di approvazione e di avvio delle tappe del processo costituente.
3) Un partito nuovo.
Non siamo ammalati di “nuovismo”. Pur essendo molti di noi giovani, pensiamo che il necessario cambiamento generazionale non debba avvenire in maniera formale e slegata dalla formazione delle competenze, e che il valore dell’esperienza sia altrettanto importante. E tuttavia, per conquistarci uno spazio nel panorama politico italiano, non potremo che mettere in campo metodi e idee diverse, più coinvolgenti e più convincenti, che saranno tanto più credibili se verrà fugato ogni sospetto che si tratti di un’operazione finalizzata al solo mantenimento (o recupero) di postazioni istituzionali da parte delle stesse persone. Sinistra e Libertà deve recuperare il suo rapporto con territori e fasce sociali, ove non è presente, e che non hanno rappresentanza politica. Per farlo deve parlare i linguaggi adatti, proporre soluzioni innovative ed efficaci, ma soprattutto essere testimonianza vivente di un vero cambiamento organizzativo e politico. Per poterlo fare, è necessario riconoscere a tutte le esperienze di impegno civile lo stesso valore dell’impegno politico, non ponendo il partito come vertice gerarchico delle tante esperienze associative ma come punto di elaborazione e di sintesi vissuto come luogo di una comune appartenenza, come strumento politico di tutti coloro che, per le vie più diverse, praticano una cittadinanza consapevole e impegnata e si riconoscono nei valori fondanti di Sinistra e Libertà. Un'idea che può essere efficacemente resa con l'espressione partito-rete. Il partito nuovo lo immaginiamo capace di accogliere esperienze diverse e lontane, attraverso il confronto e la discussione; in sintonia con la società e le realtà aggregative che ad esso fanno riferimento; fortemente radicato sul territorio e nella società; capace di reagire prontamente agli stimoli grazie alla struttura innovativa e all’utilizzo di nuove forme di comunicazione; in rapporto con le energie e le forze del cambiamento e aperto al futuro. Lo immaginiamo come una rete “federativa” che sappia unire esperienze autonome, ma che non ha nulla a che vedere con la proposta di una Federazione tra forze politiche in cui ognuna mantiene diritto di veto.
Non sarà facile, ma è questa la vera sfida che ci appassiona e lavoreremo perché siano garantiti gli elementi indispensabili alla sua riuscita: l’elaborazione di adatte regole costitutive e il rispetto delle stesse.
VOGLIAMO:
Chiediamo ai Coordinatori/Segretari nazionali delle forze fondatrici di Sinistra e Libertà:
1) di produrre una proposta concreta di come si debba svolgere il processo costituente, da sottoporre all’approvazione e agli emendamenti delle assemblee territoriali;
2) di avviare la campagna di adesione a Sinistra e Libertà;
3) di rendere l’assemblea nazionale del 20 settembre il momento in cui si approvano le modalità del processo costituente e questo prenda contestualmente avvio.
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ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALLA SECONDA ASSEMBLEA DEL GRUPPO 14 LUGLIO
La seconda assemblea del Gruppo 14 luglio, tenutasi il 10 settembre 2009, ha approvato all'unanimità il seguente ordine del giorno:
L’Assemblea conferma i contenuti del documento del 14 luglio (www.14luglio.it) ed esprime la propria soddisfazione per la decisione dei vertici di Sinistra e Libertà di sottoporre all’Assemblea Nazionale di Bagnoli del 20 settembre la proposta di avviare la campagna di adesione e contestualmente il processo costituente, nonché di indicare un coordinamento ed un coordinatore unitari.
Crediamo che la spinta proveniente dalle tante iniziative unitarie che si sono svolte su tutto il territorio nazionale, abbia avuto un ruolo importante per “sbloccare” lo stallo in cui il progetto di Sinistra e Libertà sembrava caduto dopo le elezioni europee e segni l’effettiva caratteristica di Sinistra e Libertà quale progetto politico che nasce dal “basso”.
Tuttavia, la data che sembra essere stata prevista per lo svolgimento del congresso (giugno 2010), rischia di congelare il progetto di Sinistra e Libertà in un cartello elettorale senza anima e senza democrazia.
Chiediamo, quindi, che siano definite chiaramente le tappe con cui si svolgerà il processo costituente per il quale il termine conclusivo deve essere fissato prima delle elezioni regionali.
Nello specifico, occorre chiarire la data dell’avvio della campagna di adesione e quando verranno conferiti i giusti diritti di partecipazione a coloro che sottoscriveranno la tessera di adesione.
Si propone che entro la fine dell’anno si svolgano convenzioni regionali aperte agli aderenti, che possano produrre l’elaborazione programmatica indispensabile per le elezioni regionali ed eleggere i delegati per un’assemblea nazionale nel cui ambito siano attivati i gruppi di lavoro necessari alla preparazione del congresso (carta dei principi, statuto, organizzazione e forma partito, regolamento congressuale, etc.).
Si chiede anche che, immediatamente dopo il 20, si avvii a tutti i livelli territoriali la creazione delle strutture unitarie di Sinistra e Libertà attraverso procedimenti aperti e democratici.
Resta evidente che la presentazione della lista di Sinistra e Libertà in tutte le Regioni e in tutte le competizioni amministrative, senza eccezione alcuna, resta la condizione minima perché sia possibile affrontare la campagna elettorale.
In tal senso, vanno stabilite le regole per impedire l’esercizio di diritti di veto per la nascita dei circoli e la presentazione delle liste in tutte le competizioni elettorali.
L’Assemblea del Gruppo 14 luglio, attraverso uno o più rappresentanti, presenterà le proprie richieste nel corso dell’Assemblea nazionale del 20, cui invita alla massima partecipazione per sottrarre il destino di Sinistra e Libertà alle discussioni di pochi e ridarlo alla volontà di tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere nel progetto della Nuova Sinistra Italiana. (read less)DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITA’
DALL’ASSEMBLEA DEL 12 OTTOBRE 2009
GRUPPO 14 LUGLIO
Il Gruppo 14 Luglio nasce come punto di aggregazione e di discussione rivolto a promuovere, anche attraverso iniziative di pressione politica, l’accelerazione del processo costitutivo ed unitario di “Sinistra e Libertà”.
L’assemblea nazionale del 20 settembre a Bagnoli, nelle sue conclusioni, ha sancito l’importanza e l’efficacia sostanziale delle proposte politiche che il Gruppo 14 luglio ha in più... (read more) - Privacy Type:
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- COMUNICATO GRUPPO 14 LUGLIO SU ASSEMBLEA NAZIONALE
Esprimiamo soddisfazione per l’elezione del coordinamento nazionale di Sinistra e libertà e per il fatto che ai membri verranno conferiti incarichi di lavoro, per l’istituzione della carta di adesione e per l’apertura di fatto della fase costituente che terminerà con il Congresso fondativo subito dopo le elezioni regionali ma che vedrà un’importante tappa nella prossima assemblea nazionale di dicembre.
Per dare maggiore forza in vista delle elezioni regionali avremmo preferito il Congresso fondativo prima del momento elettorale e restiamo dell’idea che la nomina ufficiale di un* portavoce nazionale avrebbe potuto dare più forza mediatica all’impegnativa azione politica che spetta a Sinistra e Libertà in questo prossimo autunno.
Tuttavia, l’apertura del tesseramento e la scelta di costituire entro il 15 ottobre i coordinamenti regionali di Sinistra e Libertà, scelti analogamente al Coordinamento nazionale attraverso Assemblee pubbliche, mettono a disposizione dei militanti, dei simpatizzanti e delle/degli amiche/ci che hanno accompagnato questo progetto in questi mesi, la possibilità di far valere il loro protagonismo già a partire dalle prossime settimane, momento decisivo della fase costituente.
Riteniamo che vadano promossi immediatamente, pena il rischio di immobilismo politico sui territori, anche coordinamenti provinciali e municipali.
Per concludere ringraziamo ancora una volta il compagno Guido Allegrezza per aver rappresentato al meglio, con il suo appassionato e applauditissimo (secondo solo a quello di Niki Vendola) intervento all’Assemblea di Napoli, le posizione elaborate in questi mesi dal Gruppo 14 luglio.
Avanti compagn*, Sinistra e Libertà è nata.
Invadiamola.









