DONAZIONE ORGANI: FACCIAMO QUALCOSA!
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Common Interest - Beliefs & Causes
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Questo bambino è mio figlio Tommaso, ha 4 anni e mezzo, ed è nato prematuro con una malformazione alla valvola uretrale posteriore. Fino ad ora ha subito 6 interventi, il primo a 2 gg di vita, e soffre di insufficienza renale cronica, patologia per cui non esiste cura e le cui conseguenze possono essere nefaste: su 100 colpiti, la metà non sopravvive, 40 guariscono e 10 finiscono in dialisi e in lista per un trapianto.

Mio figlio per 3 anni è stato in trattamento domiciliare di dialisi... (read more)
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DONAZIONE ORGANI: FACCIAMO QUALCOSA!
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Common Interest - Beliefs & Causes
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Questo bambino è mio figlio Tommaso, ha 4 anni e mezzo, ed è nato prematuro con una malformazione alla valvola uretrale posteriore. Fino ad ora ha subito 6 interventi, il primo a 2 gg di vita, e soffre di insufficienza renale cronica, patologia per cui non esiste cura e le cui conseguenze possono essere nefaste: su 100 colpiti, la metà non sopravvive, 40 guariscono e 10 finiscono in dialisi e in lista per un trapianto.

Mio figlio per 3 anni è stato in trattamento domiciliare di dialisi... (read more)
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Buonanotte amore, sei senza male...
Pisa 7 settembre 2009

Ieri siamo usciti dall'ospedale.
Siamo rimasti travolti dalle cose da fare per sistemarci in questa meravigliosa casa con giardino, gentilmente offertaci da una persona altrettanto meravigliosa, casa che accoglierà i ns primi aneliti di normalità, che già si sono manifestati nel pomeriggio, con Tommaso che vagava nel suddetto giardino alla ricerca dello scivolo (dev'essergli sembrato un parco giochi!!!), senza che io mi precipitassi a vedere cosa stesse facendo...

Dopo cena l'ho accompagnato a nanna e mi sono messa accanto a lui nel lettino (un lettino normale, in cui può dormire chiunque, normale normale...) per tranquillizzarlo, ma forse ero io quella da calmare, perchè lui dopo pochi minuti in cui non riuscivo a non accarezzarlo e baciarlo, mi ha detto "la mamma va a dormire nel suo letto", facendomi gentilmente accomodare nel lettone a fianco...
Dopo 3 secondi netti era secco!

Io sono tornata in sala, ho acceso il pc, mi sono attardata a leggere tutti i post, a rispondere ad alcuni messaggi, a dedicare qualche minuto a quell'essere sublime che è il dott. Lozza, amico carissimo che ha dedicato a noi una nota strugente, a scrivere la nota relativa all'interrogazione parlamentare (wow)... non riuscivo ad andare a letto!

Una volta in camera ho controllato che non ci fossero pericoli di caduta, che fosse coperto, che respirasse... Si lo so, ho fatto pure quello, giuro! Dormiva beato!

Ieri, a chiunque arrivasse, era così felice ed orgoglioso di mostrare la sua pancina senza male!
E io ogni volta mi sentivo stringere il cuore...

Stamattina sono con lui in giardino, ho fatto un po' di caos con le numerose terapie che deve prendere, ma è solo questione di abitudine, per il resto ho una calma e una pace interiore che non provavo da... boh, non ricordo!
Abbiamo fatto giardinaggio, e ora siamo lui sulla sdraio che gioca, io sulla sedia che me lo guardo estasiata...

Ci sono cose che non hanno bisogno di molte parole...


La vita comincia, Pisa 28 agosto 2009

Amore della tua mamma, solo ora che l’ho scritto mi rendo conto che, domani, saranno passati dieci giorni dal giorno del tuo trapianto, e ancora non mi riesco a rendere conto del tempo che passa, forse perché sono qui con te in ospedale praticamente da sempre, e il tempo è scandito da una sequenza inesorabile di gesti e situazioni sempre uguali…

Ma stanotte c’è qualcosa di diverso, qualcosa che per me ha il sapore della meraviglia, di quella cosa tanto desiderata… tu sei lì nel tuo letto, a fianco al mio, dormi stanco morto, hai il viso sereno, beato, il tuo respiro è regolare, profondo e io ti guardo estasiata perché finalmente non hai nessun cavo che ti tiene legato ad una macchina, ad una pompa ad infusione di liquidi e terapie, ad un drenaggio, non hai più l’accesso venoso centrale, hai solo il catetere vescicale, che si, ti da molto fastidio, ma amore mio sei libero, libero di muoverti!

Io finora non avevo ancor avuto la sensazione della differenza dal con o senza dialisi, perché intorno a te c’è sempre stato qualcuno che ti attaccava o staccava fili o cavi, faceva prelievi, staccava sacche di raccolta, spostava vacuum di drenaggio; tu eri sempre e comunque attaccato a qualcosa, e anche quando andavamo a pesarci o a fare due passi in reparto, che non è proprio il massimo del divertimento per un bambino di 4 anni e mezzo, dovevo chiedere che venisse stoppato e staccato dal tuo collo quello che stavi facendo.

Oggi invece abbiamo deciso noi, ci siamo anche vestiti quasi con abilità, dovendo solo scartare il sacchetto di raccolta dell’urina, solo quello! Abbiamo usato una busta di un negozio e ce la siamo portata a spasso, per tutto il corridoio, salutando felici i ns compagni di avventura, tutti molto più grandi te, alcuni addirittura alla loro seconda esperienza.

Io non so come mai, ma mi sono sentita così fortunata, amor mio, perché pensavo a quello che potrà essere davvero la ns vita d’ora in poi, è ho avuto la presunzione di credere che potrà essere migliore, mentre finora non avevo quasi osato pensarlo!

Si perché adesso la testa comincia a fantasticare, a pensare a tutto quello che sarà possibile, a tutte quelle cose che non abbiano mai vissuto, a cominciare dalle cose semplici, per poi andare su su fino ai viaggi, la Sicilia, la Sardegna, tutta l’Italia e poi New York, Londra, Parigi…

Penso a tutti i messaggi che ho ricevuto in questi giorni, tra sms, post email, ecc ecc,, alle persone che c’erano e che ho sentito, a quelle che non ho sentito anche se c’erano, e a chi invece ha preferito non esserci… ho cercato di capire quello che significa una situazione come quella che noi abbiamo vissuto per chi non ha provato una sofferenza, e mi rendo conto che è difficile…

Certo, è difficile ma la presenza di una persona è fatta di concretezza, che non necessariamente significa presenza fisica, ma condivisione, e credo che in queste situazioni ognuno di noi si riveli per quello che è, perché non esiste niente come la sofferenza per capire se una persona è già forgiata nel carattere o deve ancora crescere!

Ed è li che capisci se sei in grado di dare!

Se si legge un po' di amarezza in queste righe, lo ammetto, sono molto delusa, anche se capisco quanto possa essere difficile creare un contatto con una persona che deve affrontare tutto questo...
Ma io credo anche che, quando si è adulti, non ci si possa trincerare dietro a frasi tipo “sai non saprei proprio cosa dire”, perché a una certa età, ognuno di noi deve essere in grado di affrontare qualsiasi situazione, con dignità e rispetto, per se stesso e per gli altri!

Si lo so, il tempo aggiusta tutto e magari quello che adesso sembra un grande dolore, quando lo avrò elaborato e superato, insieme alle difficoltà del mio babino, mi sembrerà una sciocchezza. Sta di fatto che ci ho sofferto e ci sto soffrendo molto, anche se l'affetto, la solidarietà e il desiderio di condividere la ns vicenda che ho trovato in tantissime persone qui su fb, mi ha dato un'energia ed una forza ancora maggiori. Il vs calore è stato determinante per andare avanti con grinta e determinazione, senza che niente riuscisse ad abbattermi!

L’ho scritto tante volte, la mia vita, la persona che sono ora, è dovuto alle tante opportunità di crescere e di migliorare che ho avuto anche grazie alla situazione di Tommaso.

Guardare indietro servirà sempre, nei momenti di sconforto, quando mi sentirò insoddisfatta o infelice, questo sarà il mio modo per ricordarmi com’era: ora voglio solo guardare avanti credere e sperare che il futuro sia migliore, per Tommaso sicuramente, ma anche per Pier e per me.

Voglio riportare una cosa che ho ricevuto e che mi ha fatto particolarmente piacere, perché arriva da una persona che io considero speciale, per tanti motivi, e soprattutto perché non me l’aspettavo:

<<oggi sarà una rinascita non solo per la vostra famiglia, ma anche per tutte le persone che vi sono vicine, e per tutti gli animi sopiti che solo lei, con la sua passione, ha saputo risvegliare… Ci avete regalato un ombra d cuore e di calore che ci accompagnerà per sempre. Grazie>>

Amore mio, la vita ti aspetta! Andiamo…


Pisa, 20 agosto 2009

Amore mio,
sei il mio eroe! Ogni volta reagisci agli eventi avversi con una forza e una determinazione che sorprende tutti, tranne me, che ormai ci sono avvezza!

La voglia di vivere che hai dimostrato sin dalla nascita, è oggi più che mai evidente…

Quando l’anestesista ci ha spiegato della tua particolarità ai coagulatori di VIII livello, dicendo che tale situazione richiedeva l’applicazione di un protocollo che riuscisse ad evitare il rischio trombotico, ma che proprio per tale motivo aumentava il rischio di emorragia interna, l’abbiamo ascoltata con sguardo attonito... L’intervento era a rischio medio alto, quindi oltre al normale rischio del trapianto, c’era anche da mettere in conto un’attesa di 24/48 ore, durante le quali la tua monitorizzazione doveva essere costante per prevenire tale eventualità…

Non c’era altra scelta, perché questa situazione sarebbe potuta capitare anche nel caso di trapianto da cadavere, con la differenza che nel trapianto da vivente, avremmo potuto scegliere noi il momento migliore, nell’altro era tutto affidato al caso…

Tuo padre ed io non abbiamo avuto dubbi, ma è stata una scelta davvero difficile, perché decidere per te la cosa che a noi poteva sembrare migliore per la tua vita, poteva anche rivelarsi drammatica.

Eppure non abbiamo esitato; abbiamo fatto le domande che potevano fornirci maggiori dettagli, poi forse io un attimo, quando le lacrime mi hanno innondato gli occhi, non sono stata in grado di parlare, qualche secondo, dopodichè abbiamo firmato, entrambi, sicuri che il bon Dio non poteva averci fatto arrivare a questo punto se non avesse deciso per te una vita migliore.

Siamo tornati in albergo e ci siamo abbracciati, decidendo di tenere per noi questo “dettaglio” per non allarmare nessuno, anche perché eravamo sicuri che, ancora una volta, tu ci avresti dato la tua prova di forza!

Ieri, mentre ti sei addormentato, ho preso coraggio ed ho chiesto alla dott.ssa Amorese se poteva sciogliere la prognosi e dichiararti fuori pericolo; lei mi ha guardato quasi incredula, dicendomi che si, assolutamente, l’intervento era andato perfettamente, sin dalla sala operatoria, che anche il decorso post-operatorio aveva dato esisti quasi sorprendenti, che tu eri un bambino davvero eccezionale e che dovevamo solo stare molto attenti nei mesi successivi, a non frequentare posti chiusi e affollati, ecc ecc… lei parlava ed io ascoltavo senza quasi rendermi conto del nuovo miracolo! Ho subito chiesto se potevo approfittare del fatto che dormivi per salire a farmi una doccia e cambiarmi, solo perché volevo andare da tuo padre a dargli la magnifica notizia!

Tuo padre aveva già fatto una cosa davvero azzardata, volendo scendere nel primo pomeriggio per vederti, dimostrando la sua enorme forza di volontà e l’amore per il suo cucciolo. L’ho trovato nel letto un po’ malconcio, se devo essere sincera, e so che non sarà d’accordo con questa mia affermazione, e ciò che gli ho detto ha avuto un ulteriore effetto devastante, perchè la notizia ha scatenato una reazione emotiva che abbiamo condiviso entrambi, felici e consapevoli che tutto era andato per il meglio!

Sono dovuta tornare immediatamente giù perché, nel momento in cui mi sono allontanata, ti sei subito svegliato e hai cominciato a cercarmi, amore mio!

Domani dovrebbero trasferirci in reparto, finalmente, e così potremo stare tutti insieme, anche perché ho chiesto che papà non venisse spostato in altro reparto, ma ho chiesto che mi venisse data una poltrona per la notte.

Bambino mio, ci hai dato una grande lezione sul significato di lottare, perché hai dimostrato ancora una volta cosa significa voglia di vivere.

E questo é qualcosa che noi tutti non potremo mai dimenticare!

Stefania