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Damiana

Applicazione dei diritti internazionali ai detenuti italiani all'estero
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- Gruppo a sostegno della battaglia di Giovanni Falcone padre di Angelo detenuto in India
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- Un grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la causa di Giovanni Falcone: giovedì 24 aprile parte per l'India per incontrare il figlio .....dopo quasi due anni
questo è un risultato ottenuto grazie alla tenacia di Giovanni e supportato dalla mobilitazione sul web, anche qui su FB
Angelo ha detto alla giornalista ,che lo ha incontrato qualche tempo fa, di far sapere agli amici della rete che ha avuto parecchie lettere, ma non riesce a rispondere a tutti perchè non ha abbastanza carta..
scrivete comunque.. il giorno 26 è il suo 29mo compleanno
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Stasera ho inviato una mail all'ambasciatore italiano in India con questo testo :
Sono una cittadina italiana venuta a conoscenza del fatto che Angelo Falcone- Cittadino Italiano detenuto in India- non può nemmeno ricevere i genitori , nè ricevere da loro telefonate.
Chiedo che la S.V. si interessi dell'eventuale mancato rispetto dei diritti internazionali, come da accordi bilaterali con questo paese.
Questa mail verrà resa pubblica su vari siti on-line e sui gruppi FACEBOOK che si sono attivati i nome di Angelo Falcone.
La saluto, confidando nel suo interessamento
Franca Corradini
chiedo a tutti di fare altrettanto
ambasciata.newdelhi@esteri.it
all'attenzione del Signor Ambasciatore Roberto TOSCANO
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Sono stata autorizzata da Giovanni Falcone alla creazione di questo gruppo.
NOVITA' (UPDATE DEL 17 FEBBRAIO )
Il ministro Franco Frattini ha promesso il suo interessamento presso l'ambasciata.
Il Ministro Franco Frattini è tra gli "amici" di Giovanni Falcone, lo trovate sul suo profilo.
Giovanni mi ha chiesto di chiedere a tutti voi di inviare messaggi al Ministro chiedendo il sostegno alla sua battaglia e quella di tutti parenti detenuti nelle carceri estere.
Giovanni ha tenuto a precisare che la loro richiesta è principalmente quella di applicazione dei diritti internazionali ai detenuti italiani ( che poi è il titolo di questo gruppo ).
Giovanni non è innocentista nei confronti del figlio, chiede solamente che ci sia un processo giusto e che il figlio venga detenuto in condizioni degne di un paese civile.
Grazie in anticipo a chi vorrà ascoltare questo appello.
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Dal blog di Giovanni Falcone :
Oramai ho deciso, è arrivato il momento di muoversi e farsi sentire direttamente dalle Autorità competenti " il Parlamento e le Sedi Istituzionali".
Saremo lì per la prima volta a manifestare, mercoledì 11 febbraio ( rinviata a data da destinarsi ), a gridare la nostra sofferenza, a cercare aiuto e partecipazione attiva da parte delle Istituzioni, almeno che ci ascoltino e ci diano alla pari degli Extracomunitari, per i quali tutto si fa (giustamente).
Noi non chiediamo nulla di più e non vogliamo togliere nulla a nessuno.
Dimostreremo la nostra dignità, onorabilità e civiltà, nella speranza che qualcuno faccia suo il messaggio.
Ripeto per l'ennesima volta che non grideremo l'innocenza a tutti i innocenza a tutti i costi, ma che i fatti vengano appurati con Giustizia e che con Giustizia venga portato avanti questo problema che come da sempre grido è "PROBLEMA SOCIALE NAZIONALE".
Sono circa 3000 i cittadini Italiani detenuti nel mondo e 3000 le famiglie in Italia nella disperazione totale che non sanno in gran parte nulla dei propri familiari, che non hanno un semplice contatto telefonico e che data la notevole distanza con i paesi di detenzione, non vedono i propri cari da anni.
Saremo, oltre a me, altre famiglie con le quali ho da sempre contatti e tutti quelli che vorranno associarsi a noi, semplicemente con la loro presenza dimostrare la partecipazione al nostro dramma.
RIPETO PER QUANTO MI RIGUARDA, CHE DA MESI NON MI CONSENTONO DI AVERE COLLOQUI TELEFONICI CON MIO FIGLIO, NON SOLO MA COME DA COMUNICAZIONI E-MAIL NEANCHE ALL'AMBASCIATA VENGONO CONCESSE.
Tutto ciò in violazione alla Convenzione di Vienna "Relazioni Consolari" ma anche ad altre Convenzioni e Leggi Internazionali.