Loudy Chronicles
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Entertainment & Arts - Books & Literature
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Dove poter leggere storie... umori... impressioni... stati d'animo... desideri... racconti... disillusioni
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Loudy Chronicles
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Entertainment & Arts - Books & Literature
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Dove poter leggere storie... umori... impressioni... stati d'animo... desideri... racconti... disillusioni
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AMANDA

Vai a me che sospiro e timbro il cartellino alle 8.17 del mattino. Vai all'ambulanza che corre a sirene spiegate sull'altro lato della tangenziale. Vai ad Alice di quattro anni che tutte le mattine incontro nell'ascensore, quando i genitori la portano dai nonni prima di andare al lavoro. Vai ad un ritmo sudamericano, caldo e accogliente. Vai ad una manciata di popcorn caduti sui gradini del cinema. Vai a me che sospiro e timbro il cartellino alle 18.00 del pomeriggio. Vai al cane che fugge sempre dal serraglio. Vai alla birra bevuta prima del concerto. Vai ai notiziari ascoltati alla radio e alla voce fasulla degli speaker. Vai ai terni all'otto. Vai alla corde di chitarra. Vai a me a disagio nella sala d'aspetto… qualsiasi sala d'aspetto. Vai alle 23.23 di ogni maledetta sera, quando niente può accadere. Vai alle urla dell'inquilina del terzo piano che litiga col marito e Carlo Conti sorride nel video. Vai a tutti quelli che corrono pigiando il piede sull'acceleratore. Vai al pane caldo e fumante. Vai ai sorrisi improvvisi sul volto di chi vuoi bene. Vai ai varietà del sabato sera, lustrini e smorfie. Vai alle parabole zen. Vai a quelli che non accettano le carte di credito. Vai alle signorine che si offrono per poco, offrono tutto a poco. Vai al tuo film preferito ma che non vuoi rivedere. Vai a me che leggo un numero di telefono in un cesso pubblico. Vai a tutte le finestre socchiuse. Vai a tutte le sigarette interrotte. Vai a chi fa il turno di notte. Vai a chi aspetta la neve. Vai a chi vive un solo giorno all'anno. Vai a chi si addormenta col sorriso. Vai alla tua band preferita che non pubblica più album. Vai alla voglia colpevole di cioccolato. Vai alle gomme che scoppiano in tangenziale e l'auto davanti ti viene incontro. Torna a quelle sirene d'ambulanza che ascoltavi prima, qualcuno non farà in tempo a sentirle avvicinare. Vai a te che timbri il cartellino alle 8.17 e quelle sirene non erano affar tuo. Vai a te che puoi ancora amare e odiare tutte le sensazioni del mondo. Vai a te che ringrazi chissà chi per trovarti in una sala d’attesa completamente deserta, poi lentamente rilassi le gambe, incroci le braccia sul petto e dici buonanotte.