I diversi tipi di PEC (quella vera, non la CEC-PAC!)
Ormai la confusione regna sovrana, l'argomento del giorno è la "PEC di Brunetta" che non è affatto una PEC ma una CEC-PAC!!!!
Noi parliamo di PEC, quella vera, quella che i privati, le aziende, i professionisti possono utilizzare per comunicare certificato con gli indirizzi PEC di altri privati, professionisti, aziende, e P.A.
Parliamo quindi delle scelte possibili quando si vuole un indirizzo certificato.
Un indirizzo di posta può essere strutturato così:
utente@dominio.tld
(es: mionome@comuneXX.it)
o anche così:
utente@sottodominio.dominio.tld
(es: mionome@istruzione.comuneXX.it)
Parliamo di un indirizzo email di posta elettronica certificata SOLO QUANDO IL DOMINIO o il SOTTODOMINIO SONO CERTIFICATI PEC.
Detto questo, quando vado ad acquistare un indirizzo PEC, posso scegliere tra:
1. indirizzo PEC su proprio sottodominio. Tipo: mionome@pec.azienda.it (quest’ultimo quando ho già registrato un dominio, aggiungo solo il sottodominio pec)
Il dominio è registrato a vostro nome e lo utilizzate per le vostre comunicazioni via posta elettronica e/o il sito web, questo identifica la vostra azienda nella rete internet, come il vostro nome vi identifica nella vita reale.
In questo caso potreste aggiungere un sottodominio ed utilizzarlo per la sola posta elettronica certificata. Ad esempio:
Il sig. Rossi ha registrato il dominio aziendarossi.it
Utilizza le funzioni web per la pubblicazione del suo sito: www.aziendarossi.it
Spedisce e riceve email sui suoi indirizzi di posta standard: info@aziendarossi.it, commerciale@aziendarossi.it, fax@aziendarossi.it
Il sig. Rossi richiede il sottodominio PEC pec.aziendarossi.it
Spedisce e riceve email PEC sui suoi indirizzi di posta PEC: contratti@pec.aziendarossi.it, fatture@pec.aziendarossi.it
2. indirizzo PEC su proprio dominio. Tipo: mionome@pecazienda.it
Il dominio è registrato a vostro nome e lo utilizzate per le vostre comunicazioni via posta elettronica e/o il sito web, questo identifica la vostra azienda nella rete internet, come il vostro nome vi identifica nella vita reale.
In questo caso potreste registrare un nuovo dominio ed utilizzarlo per la sola posta elettronica certificata. Ad esempio:
Il sig. Rossi ha registrato il dominio aziendarossi.it
Utilizza le funzioni web per la pubblicazione del suo sito: www.aziendarossi.it
Spedisce e riceve email sui suoi indirizzi di posta standard: info@aziendarossi.it, commerciale@aziendarossi.it, fax@aziendarossi.it
Il sig. Rossi registra un dominio PEC pecrossi.it
Spedisce e riceve email PEC sui suoi indirizzi di posta PEC: contratti@pecrossi.it, fatture@pecrossi.it
3. indirizzo PEC su dominio generico. Tipo: mionome@pec.it, oppure mionome@legalmail.it
Il dominio generico è di proprietà del Gestore PEC, ed ognuno può attivare un indirizzo email su quel dominio PEC.
Ai tempi di internet gratis, per la posta standard, si potevano attivare caselle su @libero.it, @hotmail.com, @inwind.it, @tin.it, @tiscali.it solo per nominarne alcuni... Adesso lo stesso accade con i fornitori di telefonia che aggiungono al contratto anche la fornitura di caselle email (di tipo mio.nome@alice.it, nome.cognome@vodafone.it, cognomenome@fastwebnet.it ecc).
Riguardo alla posta certificata i gestori PEC offrono caselle di qs tipo sui propri domini (Aruba come @pec.it, @arubapec.it; Infocert come @legalmail.it)
Potreste utilizzare per le comunicazioni l'indirizzo di posta standard rossi@alice.it
ed aggiungere per le comunicazioni PEC l'indirizzo di posta certificata rossi@pec.it
(con l'autorizzazione di GUIDAPEC.it http://guidapec.it)
