The-Legions's Notes

View: Full | Compact

Alcune parti sono in inglese, nella lingua italiana non c'e' l'esatto significato, o la traduzione non rende.
Spesso e' cosi in questi argomenti.

Durante l´evento dedicato alla sicurezza informatica Chaos Communication Congress, l´ingegnere tedesco Karsten Nohl ha affermato di essere riuscito, insieme ad un gruppo di lavoro, a craccare l´algoritmo di crittazione del protocollo GSM utilizzato dalla maggior parte dei telefonini cellulari non-3G.

Il team ha detto di aver utilizzato metodi assolutamente legali per violare lo standard A5/1 il quale dovrebbe prevenire attacchi di tipo snooping utili ad ascoltare indebitamente le chiamate. Il gruppo ha inoltre pubblicato i risultati ottenuti ed un libro di codici binari che teoricamente potrebbero essere utilizzati per decifrare il contenuto di una chiamata.
Bene eccoli


A5/1 Cracking Project

Novita in aggiornamento NewsAndChanges,
faq e altro qui FAQ


Sharing Rainbow Tables

Il processo è spiegato in questo tutorial rapido (e richiede questo programma). Attualmente non esiste un codice sorgente di lavoro per la compilazione ad altre architetture. Stiamo lavorando su questo.

L'attacco alla cifratura A5 / 1 implementato in questo progetto, è una reimplementazione del lavoro THC THC, che è stato fatto all'inizio del 2008 ma mai pubblicato.

Per informazioni su come generare i dati necessari per la decriptazione si prega di visitare http://airprobe.org.

Creating A5/1 Rainbow Tables

Announcement: In case you are using a software revision earlier than September, please upgrade to increase the efficiency of the table generation
To start contributing computing time, please get unique table parameters here.
Get a working copy of the table generator by either:
A) Downloading binaries (linux 32bit) (linux 64bit)
(windows 32bit) (windows 64bit). (revision 58 from October 25 2009) -or-
B) CompilingTheProgram
Then, RunningTheProgram

Setting Options

Nota importante: L'unico modo che il software deve essere utilizzato a questo punto è quello di eseguire con un gruppo fisso di opzioni senza deviazioni. E' ancora un software apha, col tempo verranno corretti bugs ed altro. Alcune delle caratteristiche documentate non sono effettivamente attuate,lo saranno nel prossimo futuro. La generazione della tabella prende un sacco di tempo e deve essere iniziato al più presto.

With the build-in default configuration file, the invocation looks like this:

$ a51table --advance XXX --consume file:prefix=data:append --network nickname=<your_name>:password=<your_passwd>:host=reflextor.com:port=80 --operations 512 generate

Scritto in dettaglio:

--condition rounds:rounds=32
--roundfunc xor:condition=distinguished_point::bits=15:generator=lfsr::tablesize=32::advance=0
--network nickname=your_name:password=<your_passwd>:host=reflextor.com:port=80
--implementation sharedmem
--algorithm A51
--device cuda:operations=512
--work random:prefix=11,0
--consume file:prefix=data:append
--logger normal
generate
--chains 380000000
--chainlength 3000000
--intermediate filter:runlength=512

Table Creation Status

Qui sotto potete vedere l'attuale condizione di lavoro. La relazione indica lo stato del server

ventiquattro ore


statistiche di 7 giorni


The mailing list address is "a51 (at) lists:reflextor:com" sottoscrizioneQUI
Controllare il codice con
svn co https://svn.reflextor.com/tmto-svn

Qui di seguito i link:

CommandLine
Architecture
A5/1
GSM
Performance
TableStructure
NetworkStructure
History
InThePress
FurtherReading
RandomIdeas
YouCanHelpUs

Cloning, spoofing, man-in-the-middle, decrypting, sniffing, crashing, DoS'ing, or just plain having fun. If you can work a BitTorrent client and a standard GNU build process then you can do it all, too. Prepare to change the way you look at your cell phone, forever. :-)))))

Attached files
GSM - SRSLY? (application/pdf - 623.2 KB)

Event
Chris Paget
Karsten Nohl
Schedule
Day 1 - 2009-12-27
Room Saal1
Start time 20:30
Duration 01:00
ID 3654
Event type Lecture
Track Hacking
Language used for presentation: English

ASTALAVISTA
  • Fantastico regalo di Natale. Cassazione, sì a oscuramento siti che violano le leggi sul copyright
    Secondo la Corte di Cassazione il giudice può imporre ai provider di oscurare i siti che violano le leggi sul copyright.Sentenza del 23.12.2009OK, si potrebbe dire che il copyright e' una forma di difesa per un'opera, per salvaguardare il diritto dell'autore a veder riconosciuti i propri sforzi. Si tutto magnifico, peccato che attualmente, i poveri duiavoli che fanno qualche brevetto o simili, non hanno alcun riconoscimento, con o senza copyright. A che serve allora?Cosi come e' oggi a niente, semmai e' il pretesto per sfornare leggi e sentenze "CAZZATA". A proposito, dire "CAZZATA" non e' reato. Fare la linguaccia si CAZZO
  • Using BackTrack Tools
    There is a lot of information being presented and you should READ IT ALL BEFORE you attempted doing anything documented here. These instructions have several excerpts from a combination of posts from pureh@te, granger53, irongeek, PrairieFire, and stasik. I would also like to thank each of them and others for the help they have provided me on the BackTrack forum.
  • Teheran 9 Dicembre 2009: On air
    Iran riots for protesting about election. Manifestations en Iran contre l'election.Le soul vement du peuple iranien suite aux lections truques. Live Channels: below a list. Some are down. A message:the 'iran' room 02:32 The chat room has been cleared by the moderator. www.Peyman.Org channel News & Politics Farsi (Persian) live again.
  • 5 Dicembre 2009 - NO BERLUSCONI DAY IN ITALY (ITALIAN)
    CANALI STREAMING. BERLUSCONI DIMETTITI !!!! VIAGGIANDO IN CIRCA 40 NAZIONI,HO PROVATO SCHIFO SOLTANTO NELL'ITALIA GOVERNATA DAL MIO CONNAZIONALE BERLUSCONI
  • Hosting Script
    Includes:Web Hosting Blog Hosting Images Hosting Email Hosting Forum Hosting Sub-Domain Hostings Pancounts CreationBilling Sofwares
Wednesday, September 16, 2009
Paolo Farinella:
Berlusconi, prego Dio che liberi l’Italia dal flagello nefasto della sua presenza

Sig. Presidente «pro tempore» del Consiglio dei Ministri
Silvio Berlusconi,
Palazzo Chigi
00100 Roma

Lettera di ripudio

Il mio nome è Paolo Farinella, prete della Chiesa cattolica residente nella diocesi di Genova. Come cittadino della Repubblica Italiana, riconosco la legittimità formale del suo governo, pur pensando che lei abbia manipolato l’adesione della maggioranza dei pensionati e delle casalinghe che si formano un’idea di voto solo attraverso le tv, di cui lei ha fatto un uso spregiudicato e illegittimo. Lei in Italia possiede tre tv e comanda quelle pubbliche nelle quali ha piazzato uomini della sua azienda o a lei devoti e proni. Nel mese di agosto 2009 ha inaugurato una nuova tv africana, Nessma, a cui ha fatto pubblicità sfruttando illecitamente la sua posizione di presidente del consiglio e dove ha detto il contrario di quello che opera in politica e con le leggi varate dal suo governo in materi di immigrazione.
Se lei è pronto a smentire, come è suo solito, ecco, si guardi il seguente filmato e giudichi da lei perché potrebbe trattarsi di Veronica Lario travestita da lei:

http://www.youtube.com/watch?v=Se3yqycsMyg&feature=video_response

Faccia vedere il video ai suoi amici leghisti e nel frattempo ascolti cosa dice il sindaco di Treviso, lo sceriffo Giancarlo Gentilini del partito di Bossi, ad un raduno del suo partito xenofobo dove ha esposto «Il vangelo secondo Gentilini» con chiarezza diabolica: «Voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari … Voglio la rivoluzione contro i bambini degli immigrati … Ho distrutto due campi di nomadi e ne vado orgoglioso. Voglio la rivoluzione contro coloro che vogliono le moschee: i musulmani se vogliono pregare devono andare nel deserto, ecc. ecc. Questo è il Vangelo secondo Giancarlo Gentilini (sindaco di Treviso): “Tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri, ma non avanzerà niente”». Questo il link con la sua voce in diretta; si prepari ad ascoltare il demonio in persona:

http://www.youtube.com/watch?v=_WCZNQJkV3E&feature=related.

Legittimità elettorale e dignità etica
Riconoscere la legittimità del suo governo, con riserva etico-giuridica, non significa riconoscere anche la sua legittimità morale a governare il Paese perché lei non ha alcuna cultura dello Stato e delle sue Istituzioni, ma solo quella di difendere se stesso dalla Giustizia e i suoi interessi patrimoniali che sotto i suoi governi prosperano alacremente. Il conflitto di interessi pesa come un macigno sulla Nazione e la sua economia, ma lei è bravo ad imbrogliare le carte, facendolo derubricare nella coscienza della maggioranza che ne paga le conseguenze economiche e democratiche. Cornuti e mazziati dicono a Napoli.
Quando la sua maggioranza si sveglierà dall’oppio che lei ha diffuso a piene mani sarà troppo tardi e intanto il Paese paga il conto dei suoi avvocati, nominati da lei senatori, cioè stipendiati con soldi pubblici. Allo stesso modo stiamo pagando i condoni fiscali che lei si è fatto su misura sua e della sua azienda, sottraendo denaro al popolo italiano. In morale questo viene definito come doppio furto.
Da quando lei «è sceso in campo», l’Italia ha iniziato un degrado inesorabile e costante che perdura ancora oggi, codificato nel termine «berlusconismo» che è la sintesi delle maledizioni che hanno colpito l’Italia sia sul piano economico (mai l’economia è stata così disastrata come sotto i suoi governi), su quello sociale (mai si sono avuti tanti poveri, disoccupati e precari come sotto i suoi governi), e su quello civile (mai come sotto i suoi governi è sorta la categoria del «nemico» da odiare e da abbattere). Lei, infatti, usa la menzogna come verità e la calunnia come metodo, presentandosi come modello di furbizia e di utilizzatore finale di leggi immorali e antidemocratiche come tutte quelle «ad personam».
Nei confronti dell’ultima illegalità, che grida giustizia al cospetto di Dio, il decreto 733-B/2009, che segna una pietra miliare nel cammino di inciviltà e di negazione di quelle radici cristiane di cui la sua maggioranza ama fare i gargarismi, sappia che siamo cento, mille, diecimila, milioni che faremo obiezione di coscienza all’ignobile e illegale decreto, pomposamente detto «decreto sicurezza»: diventeremo tutti clandestini e sostenitori dei cittadini di altri Paesi, specialmente africani, in quanto «persone», anche se clandestini, a costo della nostra vita. Dobbiamo ubbidire alla nostra coscienza piuttosto che alle sue leggi razziali e disumane. La legge che definisce l’immigrazione come illegalità è un insulto a tutte le Carte internazioni e nazionali sui «diritti», un vulnus alla dottrina sociale della Chiesa e colloca l’Italia tra le nazioni responsabili delle stragi degli innocenti, perseguitati e titolari del diritto di asilo.

http://www.youtube.com/watch?v=V_bdzEuH5_4

Essere «alto» ed essere »grande»
Lei non è e non sarà mai uno «statista» se sente il bisogno di fare vedere alle sue donnine i filmati che lo ritraggono tra i «grandi». Per essere «grande», non basta rialzare le suole delle scarpe, ma occorre avere una visione oltre se stesso, una visione «politica» che a lei è estranea del tutto, incapace come è di vedere oltre i suoi interessi. Per potere emergere dallo squallore in cui lei è maestro, ha profuso a piene mani il virus dell’antipolitica, il qualunquismo populista, trasformando la «polis» da luogo di convergenza di ideali e di interessi a mercato di convenienza e di sopraffazione. Lei, da esperto di vecchio pelo, ha indotto i cittadini ad evadere il fisco che in uno Stato democratico è prevalentemente un dovere civile di solidarietà e per un cristiano un obbligo di coscienza perché strumento di condivisione per servizi essenziali alla corretta e ordinata convivenza civile e sociale. Durante il suo governo le tasse sono aumentate perché incapace di porre un freno alla spesa pubblica che anzi galoppa come non si è mai visto. Non faccia confusione tra «essere alto» e «essere grande», come insegna Napoleone che lei ben volentieri scimmiotta, senza riuscire ad eguagliare l’ombra del dittatore.
Lei non può negare di essere stato piduista (tessera n. 1816) e forse di esserlo ancora, se come sembra, con il suo governo cerca di realizzare la strategia descritta nei documenti sequestrati al gran maestro Licio Gelli, a Castiglion Fibocchi (Comunicato Ansa del 17 marzo 1981 ore 12:18, da cui emerge il suo numero di tesserato; cf intervista di Licio Gelli su Repubblica.it del 28-09-2003).

La maledizione italiana
A lei nulla importa dei valori religiosi, etici e sociali, che usa come stracci a suo comodo esclusivo, senza esimere di vantarsi di essere ossequioso degli insegnamenti etici e sociali della Chiesa cattolica, di cui si è sempre servito per averne l’appoggio e il sostegno. Partecipa convinto al «Family-Day» in difesa della famiglia tradizionale, monogamica formata da maschio e femmina e poi ce lo ritroviamo con prostitute a pagamento che registrano la sua voce nel letto di Putin; oppure spogliarelliste che lei ha nominato ministre: è lecito chiedersi, in cambio di cosa? Come concilia questo suo comportamento con le sue dichiarazioni di adesione agli insegnamenti della Chiesa cattolica? La «corrispondenza d’amorosi sensi» tra lei, il Vaticano e la gerarchia cattolica è la maledizione piombata sull’Italia ed una delle cause del progressivo e costante allontanamento dalla Chiesa delle persone migliori. I prelati, come sempre nella storia, fanno gli affari loro e lei che di affari se ne intende si è lasciato usare ed ha usato senza scrupoli offrendo la sua collaborazione e cercando quella della cosiddetta «finanza cattolica» legata a doppia mandata con il Vaticano. Se volesse avere la documentazione di legga il molto istruttivo saggio di Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel, «L’unto del Signore», BUR, Rizzoli, Milano 2009.
Gli ecclesiastici, da perfetti «uomini di mondo, hanno capito che con lei al governo potevano imporre al parlamento leggi e decreti di loro interesse, utilizzandolo quindi come braccio secolare. Per questo obiettivo, devono però rinunciare alla loro religiosità e adeguarsi alla paganità del potere che esige la contropartita. Lei, infatti, è sostenuto dall’Opus Dei, da Comunione e Liberazione e da tutte le organizzazioni e sètte cattoliche che si lasciano manovrare a piacimento con lo spauracchio dei «comunisti» e con l’odore satanico dei soldi.

Il Vaticano e i vescovi, non essendo profeti, ma esercenti gestori di una ditta pagana, non hanno saputo o voluto cogliere le conseguenze nefaste che sarebbero derivate al Paese da questo connubio incestuoso; di fatto sono caduti nella trappola che essi stessi e lei avevate preparato. L’incidente di Vittorio Feltri, da lei, tramite la famiglia, nominato direttore del suo «Il Giornale» con cui uccide sulla pubblica piazza Dino Boffo, direttore di «Avvenire» portavoce della Cei, va oltre le vostre intenzioni e come un granellino si sabbia inceppa il motore. Oppure, secondo l’altra vulgata, tutto sarebbe stato progettato da lei e Bertone per permettere a questi di mettere le mani sulla Cei e a lei di fare tacere un sussurro appena modulato di critica sui suoi comportamenti disgustosi. Senza volersi arrampicare sugli specchi forse si è verificato un combinato disposto, non nei tempi e nelle forme da voi progettato.
Il giorno 7 agosto 2009, in un colloquio riservato con il cardinale Angelo Bagnasco, lo misi in guardia: «Stia attento – gli dissi – e si prepari alla guerra d’autunno perché con la nomina di Feltri al Giornale di Berlusconi (20-07-2009), la guerra sarà totale e senza esclusione di colpi. Berlusconi non può rispondere alle domande di la Repubblica e non può andare in tv a dare spiegazioni. Può continuare a negare sulle piazze per gli allocchi, ma nemmeno lui, menzognero di professione potrebbe negare davanti a domande precise e contestazioni puntuali. Per questo non lo farà mai, tanto meno in Parlamento. Non ha che un mezzo: sguazzare nel fango facendolo schizzare su tutti e su tutto, in base al principio che se tutto è infangato, nessuno è infangato». Il cardinale mi guardò come stupito e incredulo, reputando impossibile la mia previsione. Credo che ora si morda le labbra.
Eppure credo anche che lei sia finito: per la finanza internazionale e per gli interessi di coloro che lo hanno sostenuto, Vaticano compreso, lei ora è ingombrante e impresentabile e deve essere sostituito, ma lei non cadrà indenne, farà più danni che potrà, un nuovo Sansone in miniatura. Lei sa che deve andarsene, ma sa anche che passerà alla storia non come quel «grande, immenso» presidente che è stato lei, ma come «l’utilizzatore finale di prostitute che altri pagavano per conto suo». Non c’è che dire: lei è un grande in bassezza e amoralità.

Spergiuro
Nella trappola non è caduto il popolo di Dio, formato da «cristiani adulti» che tanto dispiacciano al papa «pro tempore» Benedetto XVI: lei non potrà mai manipolarli come non potrà mai possedere le coscienze dei non credenti austeri, cultori della laicità dello Stato che lei vilipende e svende, sempre e comunque, per suo inverecondo interesse. Lei ha la presunzione ossessiva di definirsi liberale, ma non sa cosa sia il liberismo, mentre è l’ultima caricatura di promettente e decadente comunista sovietico di stampo breshnieviano, capace di usare il popolo per affermare la propria ingordigia patologica di potere. D’altronde il suo amico per la pelle non è l’ex «kgb» Vladimir Vladimirovic Putin, nella cui dacia è ospitato secondo la migliore tradizione comunista italiana?
Dal punto di vista della morale cattolica, lei è uno spergiuro perché ha giurato sulla testa dei suoi figli, senza pudore e alcuni giorni dopo il «ratto di Noemi», ha dato dello stesso fatto diverse versioni differenti, condannando se stesso e la testa dei suoi figli alla pena dello spergiuro che già Cicerone condannava con la «rovina» e l’esposizione all’umana infamia: «Periurii poena divina exitium, humana dedecus – La pena divina dello spergiuro è la rovina e l’infamia/il disprezzo degli uomini» (De legibus, II, 10, 23; cf anche De officis, III, 29, 104;in Cicerone, Opere politiche e filosofiche, a c. di Leonardo Ferrero e Nevio Zorzetti, vol. I, UTET, Torino, 1974, risp. p. 489 e p. 823). Anche il Diritto Canonico, per sua informazione, riserva allo spergiuro «una giusta pena» (CJC, can. 1368), demandata all’Autorità, in questo caso il papa, che avrebbe dovuto comminarle la pena canonica, invece di indirizzarle una lettera diplomatica per il g8 e i suoi «deferenti saluti». Non ci può essere deferenza, tanto meno papale, per un uomo che ha toccato il fondo della dignità politica e morale.
Gli ultimi fatti di Villa Certosa e Palazzo Grazioli hanno sprofondato lei (non era difficile), ma anche l’Istituto Presidenza del Consiglio in un letamaio senza precedenti. Mai l’Italia è stata derisa nel mondo intero (ormai da quattro mesi continui) a causa di un suo presidente del consiglio che, su denuncia della moglie, frequenta le minorenni e sempre per ammissione della moglie che lo frequenta da oltre trent’anni, per cui si presume lo conosca bene, è malato e come un dio d’altri tempi esige per la sua perversione, sacrifici di giovani vergini per nascondere a se stesso i problemi del tempo che inesorabilmente passa, nonostante il trucco abbondante.

Affari privati o deriva di Stato?
Lei dice di volere difendere la sua privacy, ma non c’è privacy per uno che ha portato i suoi fatti «privati» in tv attaccando indecorosamente la sua stessa moglie che ha intrapreso la strada del divorzio. Forse lei ha dimenticato che sull’immagine della sua «felice famiglia italiana» lei ha costruito se stesso e la sua fortuna politica ed economica. Lei si comporta per quello che è: uno spaccone che in piazza si vanta di tutto ciò che non ha mai fatto e poi pretende che nessuno ne parli. Se lei mette il segreto di Stato sulle sue ville, queste diventano ipso facto «affare politico» perché lei le usa anche per incontri istituzionali e quindi fanno parte dell’Istituzione della presidenza del consiglio. Lei non ha diritto alla vita privata, quando si comporta da uomo pubblico e promette carriere tv o posti in parlamento a donnine compiacenti che la sollazzano nel suo «privato». Non è lei che ha detto in una intercettazione, parlando con Saccà che «le donne più son cattoliche più son troie»? Può spiegare, di grazia, il significato di queste parole altamente religiose e rispettose delle donne e indicarci a chi si riferiva? C’entrano le due donne che siedono nel suo governo e che si vantano di essere cattoliche: la Carfagna e la Gelmini?
Lei e suoi paraninfi continuate a dire che si tratta di questioni private senza rilevanza pubblica, sapendo di mentire ancora e senza pudore. Sarebbero affari privati se Silvio Berlusconi non fosse presidente del consiglio che alle donnine che gli accompagnano anche a pagamento, non promettesse incarichi in aziende pubbliche (tv) o posti in parlamento se non addirittura al governo. Vorrei chiederle per curiosità: quali sono i meriti e le benemerenze delle ministre Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini per essere assurte, non ancora quarantenni, a posti di rilievo nel suo governo? Perché Mara Carfagna posava nuda o la Gelmini prendeva l’abilitazione in Calabria?
Le sue ville sono ancora sotto la tutela del segreto di Stato e quindi guardate a vista da polizia, carabinieri, esercito? A spese di chi? Può ancora dire che sono residenze private? Fu lei in persona ad andare dal suo devoto suddito Bruno Vespa a rispondere pubblicamente a suo moglie, Veroni Lario, rendendo pubblici i fatti che la riguardavano e attaccando sua moglie senza alcuna pietà, facendo pubblicare dal suo «killer mediatico» le foto di sua moglie a seno nudo di quando faceva l’attrice. Non credo che lei possa dire che le sue vicende sono private perché ci riguardano tutti, come cittadini e come suoi «sovrani» costituzionali perché una cosa è certa: noi non abdicheremo mai alla nostra dignità di cittadini sovrani figli orgogliosi della nostra insuperabile Costituzione. Noi non permetteremo mai che lei diventi il «padrone» della nostra dignità.
Per lei è cominciato l’inizio della fine perché il suo declino è iniziato nel momento stesso in cui è andato nella tv di Stato compiacente e, senza contraddittorio, alla presenza del solo cerimoniere e maggiordomo fidato, ha cominciato a farfugliare bugie, contraddizioni, falsità che non hanno retto l’urto dei fatti crudi. Se lei fosse onesto, anche solo per una parte infinitesimale, dovrebbe rassegnare le dimissioni, come aveva promesso nel suddetto, compiacente recital.

Strategie convergenti
Lei può fare affari col Vaticano e chiudere nel cassetto morale e dignità, ma sappia che il Vaticano non è la Chiesa, per nostra fortuna e per sua e vostra disgrazia. Noi, uomini e donne semplici, vogliamo onorare e difendere la nostra dignità e la nostra fede, contro ogni tentativo di manipolazione e di incesto tra altare e politica. Purtroppo lei, supportato da parte della gerarchia, ha fatto scadere la «politica» da arte a servizio del bene comune a mercimonio di malaffare e a sentina maleodorante. Le istituzioni cattoliche che lo hanno appoggiato ne portano, con lei, la responsabilità morale, in base al principio giuridico della complicità.
Strana accoppiata: i difensori della moralità ufficiale, costretti a tacere per mesi di fronte a comportamenti indegni e a leggi inique, perché lautamente ricompensati o in vista della mancia promessa. Trattasi solo di un baratto di cui i responsabili dovranno rendere conto. I vescovi hanno ritrovato la parola quando si sono visti attaccare, inaspettatamente, da lei con avvertimenti di stampo mafioso (per interposta persona). La gerarchia, in genere felpata e compassata, in questo frangette è risorta come un sol uomo, arruolando anche il papa alla bisogna, ma cogliendo anche l’occasione per dare corpo alle vendette interne e regolare i conti tra ruiniani e bertoniani. Come insegna l’amabile Andreotti «la vendetta è un piatto che si gusta freddo». Strategie convergenti che hanno sprigionato il disgusto del popolo cattolico e dei cittadini che ancora pensano con la propria testa.

Ripudio
Io, Paolo Farinella, prete mi vergogno della sua presidenza, per me e la mia Nazione e, mi creda, in Italia siamo la maggioranza che non è quella elettorale, ottenuta da una «legge porcata» che ben esprime l’identità della sua maggioranza e del governo e di lei che lo presiede (o lo possiede?). Lei potrà avere il sostegno del Vaticano (uno Stato estero) e della Cei che con il loro silenzio e le loro arti diplomatiche condannano se stessi come complici di ingiustizia e di immoralità.
Per questi motivi, per quanto mi concerne in forza del mio diritto di cittadino sovrano, non voglio più essere rappresentato da lei in Italia e all’Estero, io la ripudio come politico e come presidente del consiglio: lei non può rappresentarmi né in Italia e tanto meno all’estero perché lei è la negazione evidente di tutto quello in cui credo e spero di vedere realizzato per il mio Paese. sia perché non mi rappresenta sia perché è indegno di rappresentare il buon nome dell’Italia seria, laboriosa e civile e legale che amo e per la quale lotto e impegno la mia vita. Non importa che lei abbia la maggioranza parlamentare, a me interessa molto di più che non abbia la mia coscienza
Io, Paolo Farinella, prete ripudio lei, Silvio Berlusconi, presidente pro tempore del consiglio dei ministri e tutto quello che rappresenta insieme a coloro che l’adulano, lo ingannano, lo manipolano e lo sorreggono: li/vi ripudio dal profondo del cuore. in nome della politica, dell’etica e della fede cattolica.
La ripudio e prego Dio che liberi l’Italia dal flagello nefasto della sua presenza.

Genova 09 settembre 2009
Paolo Farinella, prete




Silvio Berlusconi and the businessman who provided him with 30 party girls
Daily mail.co.uk,  by Nick Pisa in Rome, 10th September 2009
A businessman at the centre of the Silvio Berlusconi sex scandals has claimed he provided as many as 30 young 'image' women for parties hosted by the Prime Minister.
Gianpaolo Tarantini also claimed Berlusconi, 72, slept with at least two more prostitutes.
He made the bombshell claims to prosecutors who are interrogating him for allegedly paying Italian and foreign women to go to the Italian Prime Minister's homes. Berlusconi is said to have slept with at least two of them.
Italian newspapers are publishing what they say are excerpts from the investigation into Mr Tarantini, who is quoted as saying he supplied the 'image girls' to some 18 parties at Berlusconi's Sardinia villa and Rome residence over five months.

Daily mail.co.uk, by Nick Pisa in Rome, 10th September 2009



A businessman at the centre of the Silvio Berlusconi sex scandals has claimed he provided as many as 30 young 'image' women for parties hosted by the Prime Minister.

Gianpaolo Tarantini also claimed Berlusconi, 72, slept with at least two more prostitutes.

He made the bombshell claims to prosecutors who are interrogating him for allegedly paying Italian and foreign women to go to the Italian Prime Minister's homes. Berlusconi is said to have slept with at least two of them.
Named: Models Michaela Pribisova (L) and Linda Santaguida were among 18 'images girls' who are said to have attended parties at the homes of Italian Prime Minister Silvio Berlusconi
He said: 'To this end I incurred considerable expense to enter into his confidence. Knowing of his interest in the female sex, I brought him girls who I presented as my friends - keeping quiet about the fact that I had paid them.'

The allegations came to light yesterday when evidence that Mr Tarantini gave to investigators in July was leaked to the newspaper Corriere della Sera. He is under investigation for corruption, abetting prostitution and supplying cocaine.

He said: 'To this end I incurred considerable expense to enter into his confidence. Knowing of his interest in the female sex, I brought him girls who I presented as my friends - keeping quiet about the fact that I had paid them.'

The allegations came to light yesterday when evidence that Mr Tarantini gave to investigators in July was leaked to the newspaper Corriere della Sera. He is under investigation for corruption, abetting prostitution and supplying cocaine.
Silvio Berlusconi

Leaked: Fresh sleaze allegations were included in prosecution documents

Berlusconi is said to have had sex with two prostitutes and faces claims that other women were paid to spend the night with him - although it was not alleged they actually did so.

The allegations pitch the 72-year-old Berlusconi back into the centre of a damaging sleaze scandal which began five months ago when he attended the 18th birthday party of a wannabe model and TV star.

Three months ago it was claimed escort girl Patrizia D'Addario, 42, had been paid to spend the night with him.

Read more: http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1212309/Berlusconi-growing-gallery-party-girls-.html#ixzz0Ys97zkP9



Reverend Anthony Mancini and the Antigonish Diocese

Roman Catholic Archdiocese of Halifax
PRESS RELEASE
FOR IMMEDIATE RELEASE

Halifax, N.S. DATE September 30, 2009



Most Reverend Anthony Mancini, Archbishop of Halifax , was named Apostolic
Administrator of the Diocese of Antigonish on Saturday in the wake of the resignation of Bishop Raymond Lahey for personal reasons.

Today he has learned through the news media that Bishop Lahey is facing child
pornography charges.

He says:
“I am shocked and saddened by this devastating news.
For the priests and people of Antigonish Diocese, this is a terrible moment.
Tomorrow, I will be going to Sydney for my first meeting in the Diocese of Antigonish.
Then we will face this matter together. I trust that we will find the courage and the
capacity to move forward."

For Further Information:
Marilyn J. Sweet,
Communications Officer, Archdiocese of Halifax
msweet@catholichalifax.org Tel.: 902-429-9800; ext. 312
Catholic Pastoral Centre Cell: 902 798-1787
1531 Grafton Street, Hfx. N.S. B3J 2Y3 Fax: 902-423-5201


Enorme scandale pour l'Église du Canada : l'année sacerdotale continue...

Au Canada, Pornographie juvénile
Un évêque catholique accusé
L'évêque catholique d'Antigonish en Nouvelle-Écosse, Raymond Lahey, est accusé de possession et de distribution de pornographie infantile.
Le prélat a été arrêté à l'aéroport d'Ottawa, la semaine dernière, après que des douaniers eurent découvert des images compromettantes dans son ordinateur portable, lors d'un contrôle aléatoire.
Selon la télévision publique CBC, Raymond Lahey aurait ensuite été remis en liberté, pour immédiatement démissionner de ses fonctions. Sa requête a été acceptée par le Vatican.
De retour à Antigonish, où il était évêque depuis 2003, l'homme de 69 ans a adressé une lettre aux fidèles de son diocèse, afin de leur faire part de sa décision, alléguant qu'il avait besoin de temps pour un « renouveau personnel ».
Le religieux avait récemment supervisé l'entente de 15 millions de dollars conclue entre son diocèse et des victimes d'agressions sexuelles commises par un prêtre de la paroisse dans les années 50.

audio-vidéo



1video

2 video

www.radio-canada.ca, 30/09/2009

Anthony Mancini Archbishop of Halifax and Apostolic Administrator of Antigonish
September 26, 2009

Dear Father:

Our Holy Father Pope Benedict XVI has accepted the resignation of Most Rev. Raymond J. Lahey as Bishop of the Diocese of Antigonish and has appointed me Apostolic Administrator effective September 26, 2009.

Bishop Lahey has resigned for personal reasons. We are grateful to him for his dedicated and generous service to the Diocese. Let us all hold him up in prayer.

I have accepted to serve in this capacity as Apostolic Administrator, for a time of transition, to assure continued pastoral care and support for all the priests, religious and laypeople of the Church of Antigonish. I am counting on your collaboration and prayerful support.

I hereby renew all pastoral and curial appointments and I ask that this information be communicated to your parishioners at all Sunday Masses.

Sincerely in the Lord,

Anthony Mancini
Archbishop of Halifax and
Apostolic Administrator of Antigonish


Célibat : les dernières mesures de Rome pour éliminer les prêtres réfractaires
Presbytères sous haute surveilance



Bien des raisons plaident actuellement pour la levée du célibat du prêtre séculier. Soulignons que ce dernier, contrairement au religieux, n’a pas fait de vœu de chasteté. Sans doute, on peut comprendre que des prêtres s’engagent dans le célibat, à titre personnel, librement et non pas parce qu’ils ne peuvent faire autrement. Mais aujourd’hui c’est la contrainte psychologique qui règne : l’Eglise refusant d’ordonner des hommes mariés ou désireux de se marier.
C’est pourquoi, l’un des grands inconvénients de la discipline actuelle est de favoriser des démarches peu sincères. Déjà par rapport à soi-même. En effet, le premier mensonge est toujours par rapport à soi. Voulant être prêtres, des jeunes gens, peu initiés à la vie affective, sexuellement refoulés et inquiets, pourront se tromper eux-mêmes un certain temps sur leurs attentes affectives véritables. Et puis viendra (ou non) une crise existentielle... Pour d’autres, plus ou moins consciemment au demeurant, le célibat servira de couverture. Le prêtre devant rester célibataire, il n’y a en effet plus lieu de s’interroger pourquoi un tel l’est resté. Une tendance homosexuelle mal assumée, mais également une peur des femmes, ou des structurations psychologiques plus inquiétantes, comme la pédophilie peuvent chercher à se dissimuler sous le voile pudique du célibat.



Il va de soi que la discipline du célibat n’est pas un dogme de foi. Un pape pourrait sans aucune difficulté changer cette règle. Même les plus conservateurs, qui contestent par exemple qu’un pape puisse ordonner des femmes, ne mettent pas en doute la validité d’une ordination d’hommes mariés, ni même le droit du pape de procéder à un tel changement. Qu’ils jugent cependant malheureux et inopportun. Mais c’est une autre question. C’est seulement en 1139, en bonne part pour des raisons de patrimoine que l’Eglise ne voulait pas perdre (au profit des descendants d’un prêtre marié) que la règle s’est imposée, sans pour autant être suivie. De nos jours encore - signe du caractère très relatif de cette règle - d’anciens pasteurs qui rallient l’Eglise catholique sont ordonnés tout en étant mariés. Idem pour les prêtres anglicans.
Soucieux, sans doute par crainte de passer pour le pape par qui la révolution est arrivée, de réaffirmer l’Eglise du célibat sacerdotal, Paul VI reconnaît cependant dans une lettre au cardinal Jean Villot de 1970 qu’il pourrait changer la règle. Même Jean-Paul II, défenseur déterminé du célibat a déclaré clairement : « Le célibat n’est pas essentiel à la prêtrise ; ce n’était pas une loi promulguée par Jésus Christ ». Le célibat est moins important pour le peuple de Dieu que la célébration de l’Eucharistie, le souci pastoral et la proclamation de l’Evangile. C’est pourquoi, lors du Synode de 1971, le cardinal Kim, archevêque de Séoul, insistant sur le manque de prêtres et donc la privation de l’eucharistie pour de nombreuses communautés, surtout en pays de mission, demanda l’ordination d’hommes mariés. Récemment, l’abbé Paul Winninger, dans un livre peut-être répétitif « des prêtres mariés pour l’Eglise ? » note avec raison que le besoin eucharistique des communautés passe avant une convenance spirituelle comme le célibat. Enfin, Karl Rahner, allait jusqu’à noter que la loi purement ecclésiastique du célibat n’étant pas de droit divin, elle ne pouvait contrarier le droit légitime de tout homme à se marier, droit naturel.
Beaucoup de prêtres ont quitté le ministère pour se marier, plus de 100 000 prêtres de par le vaste monde. Dans les vingt dernières années, près d’un prêtre argentin sur cinq ! Des conférences d’évêques en Amérique du Nord, en Amérique latine et en Asie reconnaissent la crise pastorale. Ils ont officiellement sollicité le Pape pour qu’il reconsidère le sacerdoce d’hommes mariés.
Golias, 03/09/2009 [lire l’intégralité de l’article dans Golias Hebdo n°96]

3.000 enfants de prêtres en Allemagne !



La rumeur d’une régularisation envisageable de la situation des enfants de prêtre, à peine ébruitée, circule à grande vitesse (cf. Golias Hebdo n°94).

Au risque parfois de prendre pour argent comptant ce qui demeure à l’état d’hypothèse. La nouvelle a en tout cas été accueillie avec un grand intérêt en Allemagne, où l’on compte environ 3.000 fils et filles de prêtres. David Weber, fils d’un jésuite, milite pour leurs droits. Il y est d’autant plus sensible que les fils des religieux qui vivent en communauté se trouvent en général dans une situation encore plus difficile, et plus clandestine.
Très militant, bon connaisseur des aspects juridiques de la question, David Weber est également sensible à la dimension proprement humaine et psychologique du problème. L’enjeu est aussi et d’abord à ce niveau. Beaucoup de secrets restent aussi enfouis. Il entend donc lancer un vaste forum d’échange et une pétition adressée au Bundestag (parlement allemand). En 2004, est sorti en Allemagne un livre-enquête passionnant sous le titre les Enfants secrets de Dieu. Outre-Rhin, de nombreux prêtres ont des maîtresses, et souvent des compagnes (ou compagnons) de vie. Cette situation est favorisée par un confort relatif au plan économique et matériel, mais aussi par une tolérance tacite des autorités épiscopales. L’immensité des diocèses peut également protéger davantage les prêtres.
Mais, parallèlement à la situation des enfants prêtres, Joseph Ratzinger entend aussi remettre sur les rails d’une saine orthodoxie et d’une discipline rigoureuse l’Eglise de son pays d’origine. Même s’il est très conscient de l’ampleur et de la difficulté de la tâche. Récemment, sous les injonctions, dit-on, du Nonce Apostolique à Berlin, Mgr Jean-Claude Périsset, un ratzingérien pur et dur, l’évêque de Limburg, Mgr Franz-Peter Tebarz van Elst a repris en main le fonctionnement de son diocèse donnant trop d’autonomie aux laïcs et leur concédant des tâches qui ne seraient pas les leurs. Rome entend en effet tourner une page : celle de l’épiscopat d’ouverture de l’ancien évêque de Limburg, Mgr Franz Kalmphaus. La restauration est en marche.

Golias, Francis Serra, 03/09/2009



Dial A Prayer
Heavenly Father,
Almighty and Eternal God,
You have poured out on your priests
the blessing of the Holy Spirit
as they share in the priesthood
of Christ your Son.
We praise You for giving this gift to Your Church.

Through Your priests,
Your people are sanctified
and invited into the mysteries of Christ.
We thank You for their generous service.
Amen





  • Copyright © 2009 The United Church of Canada L'Église Unie du Canada

    Some rights reserved.


    • Inganno Globale (XVID 352x288 ITALIAN)
      11 settembre 2001 - Inganno Globale vers 3.0 lenght: 1.31:04 Video: XVID 352x288 25.00fps 107 kbps 24 bit Audio: MPEG Layer 3 48000Hz stereo 128Kbps 16 bit Space: 570 MB "11 Settembre 2001 - Inganno Globale" è il primo film italiano sugli attentati che da cinque anni a questa parte hanno cambiato il corso della storia. Risultato di un'inchiesta rigorosamente basata su fatti ampiamente documentati, questo film non propone nessuna "teoria complottista", ma si limita ad analizzare i molti lati oscuri della versione ufficiale che non sono mai stati chiariti da nessuno. Non esiste il "complottismo", esistono solo delle risposte poco chiare da parte dei governi. Questo film chiede chiarezza, a nome di tutti. by K R 28 novembre 2009
    • Generic Method to Fish Serials
      Well if you are an experienced cracker, you can skip reading this. Name/Serial protection is a very common method used by the software authors. Probably the most favorite of all. In this article I intend to explain you the generic approach to fish out serials. So lets begin. In the name/serial protection ,few fields are provided to be filled by the user and then taking all the fields ,it computes a number using a certain algorithm in the program. The number is the serial (correct) and this is compared with the serial we entered and if they match , then it will display a message saying that "It is registered" or similar else an error message will be shown or sometimes even that isn't displayed. The general structure of the name/serial protection ,we need to search for is call xxxxxxxx test al,al jne/je yyyyyyy xxxxxxxx is the location for the call and yyyyyyyy is the location where the registered message or the error message is displayed.
    • Lost My Phone, Give Me Your Number!! Groups On Facebook Are A Spammer’s Paradise
      Earlier today we received a tip showing just how easy this ‘hack’ was to execute, yielding many thousands (perhaps even millions) of phone numbers. I quickly alerted Facebook to the issue, hoping that they might do something to somehow fix it before I wrote anything. But it doesn’t look like that’s going to happen — Facebook’s view is that users shouldn’t be using these groups (at least not public ones) to share their phone numbers. And Google has cached many of these numbers, so it’s unlikely they could do much anyway. From a Facebook spokesman:
    • Easy target to create an internal keygen
      This is a fairly easy target for us to create an internal keygen ;).If you scan a bit you will find that the executable is packed with Aspack,so unpack it manually or use an execellent tool ASPACKDIE.Now that we have the unpacked executable, it can be disassembled. O.k. now we have to create an internal keygen so firstly we must find the location where the correct serial is actually generated.So we search for the error message and we find that there are two occurences and on analysing a bit ,we find that preceeding to the error message at 454562 we have a call and a check and a conditional jump to follow it: :0045454B E8B020FEFF
    • Guide to exploit - Buffer Overflow
      "There is only one System but many Overflows" ! This text assumes that you know what is the buffer and what is the exploit, it will just show you a very simple way of exploiting the buffer overflows.