ITALIA: ORGANI DI STAMPA PRENDONO SPUNTO DA UN NOSTRO ARTICOLO INVENTATO E LO DIFFONDONO SU SCALA NAZIONALE

February 23, 2012 at 8:43am

Da circa 24 ore circola la notizia, pubblicata per prima su questa pagina, secondo la quale in una chiesa di Campobasso, la Chiesa del "Santo Spirito", nella funzione religiosa domenicale siano state somministrate per errore ai fedeli delle ostie intossicate dalle proprietà "lisergiche": questa notizia è palesemente falsa, dal momento che non esiste alcuna chiesa del Santo Spirito tanto meno il percosso don Achille in quel del capoluogo di provincia molisano.

Ciò non ha impedito che da una semplice nota Facebook, piuttosto ironica e inverosimile tra l'altro, iniziasse un incredibile tam tam mediatico partito dall'evidente plagio dell'articolo del sitowww.abruzzo24ore.tv che non ha fatto altro che copiare il nostro articolo parola per parola senza nemmeno utilizzare Google per accertare che la sopracitata parrocchia di fatto non esiste!

Questa la notizia originale: http://www.facebook.com/notes/questa-non-la-sapevi/ostie-allucinogene-caos-durante-la-funzione-religiosa/183651121737553 

Fin qui, trattandosi di un semisconosciuto quotidiano online, ci potrebbe anche stare la mancanza di professionalità e il bisogno di fare notizia.

 

Ora, tale notizia si è rapidamente diffusa per la sua natura bizzarra ed è arrivata ovviamente a testate giornalistiche di maggiore importanza, famosi quotidiani di diffusione nazionale, molti dei quali tra l'altro si tengono in vita anche grazie alle nostre tasse e dai quali ci aspetteremmo un trattamento ben diverso delle notizie e delle fonti, secondo una precisa deontologia del mestiere di giornalista.

Invece, clamorosamente, partendo da Il Mattino fino al Sole 24 ore e Il Messaggero la notizia è stata pubblicata citandosi vicendevolmente come fonte con una pigrizia e un'approssimazione del tutto inqualificabili da quella che dovrebbe essere definita etica e professionalità di un buon giornalistaIn tutto ciò è stato anche ignorato e letto tardivamente un comunicato della stessa Diocesi di Campobasso e Bojano, che si è vista costretta a smentire e chiedere rispetto (rispetto che non manca dal momento che si parla di fatti e cose inesistenti.

Che dire? Se questa è l'informazione nazionale, complimenti.

 

Porgiamo infine le nostre scuse alla Diocesi di Campobasso, nella speranza che ci possano, Cristianamente, perdonare.

La redazione di "Questa non la sapevi".

http://www.facebook.com/questa-non-la-sapevi