Progettomondo Mlal
ProgettoMondo Mlal è un'Organizzazione non governativa (Ong) di volontariato nazionale e internazionale. Costituita nel 1966, con sede a Verona, promuove e sostiene l'impegno dei volontari in America Latina e in Africa
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Inondazione 1 settembre 2009Created about 2 months ago
Conto Anch'ioCreated about 2 months ago
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Il numero degli affamati nel mondo è aumentato del 9% rispetto all'anno scorso, il livello più alto dal 1970. Secondo i dati Fao di quest'anno un sesto dell'intera popolazione mondiale è malnutrita o soffre la fame, pari a 1,2 miliardi di persone, di cui 53 milioni in America Latina e Caraibi, 42 milioni nel Vicino Oriente e Nord Africa e ben 265 milioni nell'Africa sub-sahariana.

Per questo ProgettoMondo Mlal ha scelto di dedicare la campagna natalizia di quest'anno al tema del diritto al cibo. Per tendere una mano a chi non ha accesso sufficiente agli alimenti necessari per vivere. E ha voluto farlo in maniera semplice, aprendo una finestra su realtà diverse dalla nostra.

Oltre a un calendario fotografico zeppo di dati, curiosità e ricette tipiche di 12 Paesi di America Latina e Africa, l'associazione ha realizzato nuovi simpatici biglietti di auguri illustrati da una disegnatrice.



Lo slogan è “Per un Natale più Buono”, perché con il biglietto solidale le nostre tavole si possano arricchire di nuovi amici e sapori e il nostro gesto possa garantire un piatto sicuro alle popolazioni del Sud del Mondo. Acquistandoli sarà infatti possibile mandare i propri auguri ad amici e parenti e, nel contempo, sostenere il diritto all’alimentazione in uno dei Paesi in cui opera l'associazione.

Nel corso dell'ultimo decennio il numero delle persone sottonutrite è aumentato in modo lento ma costante. E questo aumento, che si è verificato anche nei periodi di sviluppo, mostra la debolezza del sistema mondiale di controllo della sicurezza alimentare.

Ma forse, insieme a voi, il Natale sarà per tutti un po' più Buono.

I nostri progetti sulla sicurezza alimentare:

PIATTO DI SICUREZZA (Haiti - Repubblica Dominicana) per garantire la sicurezza alimentare e promuovere una produzione agricola equa e sostenibile.
TERRA E SVILUPPO (Paraguay) per aumentare e migliorare le capacità produttive delle piccole realtà rurali contadine colpite dalla siccità e dall’assenza di pianificazione e gestione integrata.
EMERGENZA ALIMENTARE (Guatemala) per ridurre la denutrizione cronica e promuovere la sovranità alimentare delle comunità Mam.

Con l'acquisto del biglietto sarà inoltre possibile sostenere altri progetti dell'associazione nei vari paesi del sud del mondo (in particolare in Marocco, Perù e Brasile).

Per maggiori informazioni sui nostri progetti e per l'acquisto dei biglietti scrivere a sostegno@mlal.org o telefonare allo 045-8102105.

Il prezzo di un singolo biglietto è di 3 €
10 biglietti a 28 €
50 a 135 €
100 a 250 €
oltre 200.....2 € l’uno!

E per il calendario ... offerta libera!
Chi decide sul cibo e sull’agricoltura, e dove vengono prese le decisioni? Chi controlla le risorse di produzione del cibo? Come viene prodotto il cibo? Chi ha accesso al cibo e chi ne ha bisogno?
Queste le quattro domande che saranno al centro delle discussioni che si terranno a Roma in occasione del Forum dei movimenti sociali, delle ONG e delle OSC (Organizzazioni Società Civile). Il Forum, in programma dal 13 al 17 novembre a Roma nella Città dell’Altra Economia (CAE – Ex mattatoio), coinvolgerà coltivatori, popolazioni indigene, giovani agricoltori, donne e altre organizzazioni sociali, e si svolgerà in parallelo con il Vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare convocato dal Consiglio della FAO tra il 16 e il 18 novembre.

Per coordinare i lavori del Forum è stato costituito dalle stesse organizzazione partecipanti un Comitato direttivo internazionale del Forum (International Steering Committee of the Forum – ISC). Il Comitato è composto da rappresentanti delle due più grandi organizzazioni mondiali di agricoltori, delle tre organizzazioni regionali di agricoltori, dei due principali forum globali di pescatori e allevatori, delle organizzazioni di popoli indigeni, dei lavoratori del settore agricolo e alimentare, delle organizzazioni ambientaliste, delle ONG internazionali, delle reti agro-ecologiche, del gruppo delle ONG internazionali in relazione formale con la FAO, dal segretariato dell’International Planning Committee on Food Sovereignty e dal Comitato italiano per la sovranità alimentare che ospita il Forum. Il direttore generale della FAO, Jacques Diouf, ha nominato Presidente dell’International Steering Committee Sergio Marelli, già presidente del Comitato Italiano per la sovranità alimentare e presidente della Focsiv Volontari nel Mondo, federazione a cui aderisce anche ProgettoMondo Mlal.

E proprio al tema del diritto al cibo, e ai Progetti ad esso dedicati, ProgettoMondo Mlal dedicherà quest'anno la campagna natalizia. Lo farà con un calendario fotografico zeppo di dati, curiosità e ricette tipiche di 12 Paesi di America Latina e Africa; e con simpatici biglietti di auguri illustrati da una disegnatrice con l’acquisto dei quali sarà possibile mandare i propri auguri ad amici e parenti e, nel contempo, sostenere il diritto all’alimentazione in 12 Paesi del Sud del mondo.
Secondo una recente ricerca realizzata in Brasile sul profilo di bambine e adolescenti vittime di sfruttamento sessuale, il 65% di loro usa il denaro ricevuto in cambio di sesso per comprare oggetti come cellulari, scarpe o vestiti alla moda. Inoltre, ogni dieci bambine, tre hanno dichiarato di vendere il proprio corpo perché dipendenti da droga. Il valore medio ricevuto per ogni relazione sessuale varia da circa R$ 37 a R$ 10.
Questi risultati sono stati presentati dall'istituto WCF-Brasil (Childhood), un’entità internazionale che lotta contro lo sfruttamento infantile. Alcune istituzioni specializzate in violenza contro i minori hanno eseguito la ricerca con l’appoggio di psicologi, studiando 66 casi contro bambine e 3 casi di bambini dai 10 ai 17 anni.

Il coordinatore dello studio e psicologo dell’Università Federale di Sergipe Elder Cerqueira Santos, ha dichiarato che "la ricerca, diversamente da quello che si immagina, dimostra che non si tratta di bambine in situazione di miseria assoluta, al punto da avere relazioni sessuale in cambio di cibo. La motivazione principale sono invece i beni di consumo”. Questa situazione esiste in tutti gli otto Stati in cui si è svolta la ricerca: Parà, Sergipe, Rio Grande do Norte, Piauí, Bahia, São Paulo, Mato Grosso e Rio Grande do Sul.
Un altro dato che compone il quadro di sfruttamento è l'uso di sostanze chimiche. Gli indici di uso tra le ragazze accompagnate dai ricercatori sono più alti dei padroni di consumo della popolazione della stessa età (4%): ben l'88% afferma di usare alcool e il 36% marijuana.
Più della metà delle bambine coinvolte nel mercato dello sfruttamento sessuale infantile (52%), ha affermato che avere relazioni sessuali in cambio di soldi è stata una possibilità “presentata” da amiche. Solo il 38% ha citato lo sfruttatore come una persona al di fuori del gruppo di amicizie e l'88% ha una famiglia anche se destrutturata.
Fonte delle notizie: giornale “O Estado de S. Paulo

FRANCESCA MENEGON, cooperante ProgettoMondo Mlal in Brasile per il progetto La strada delle bambine
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