MAO. Museo d'Arte Orientale
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Turin, Italy, 10100
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#8: "Il 5 dicembre 2008 è una data importante per la città di Torino che segna nel panorama museale urbano, già di per sé molto ricco e articolato, un graditissimo “arrivo”: il Mao - Museo d'Arte Orientale, integralmente dedicato alle arti asiatiche, verrà, infatti, inaugurato nelle sale del ristrutturato Palazzo Mazzonis. La nuova sede espositiva, che si pone accanto alle principali istituzioni europee operanti in questo ambito, rappresenta un prestigioso tassello che va ad aggiungersi ai beni culturali già così importanti e noti sia in città che a livello regionale. Il Mao, aprendo una finestra sull’affascinante mosaico della civiltà orientale, rappresenta una straordinaria occasione di dialogo e confronto tra tradizioni artistiche diverse e non può, dunque, non essere salutato come un evento fondante e di enorme importanza".

Evelina Christillin
Presidente della Fondazione del Teatro Stabile di Torino
 
 

#7: "Il Mao è molto importante perchè conoscere l'arte dell'Oriente significa conoscere una parte fondamentale della civiltà umana".

Mercedes Bresso
Presidente della Regione Piemonte.

 
 

#6: "La nascita del nuovo Museo d'Arte Orientale è un vero specchio del dinamismo culturale che anima Torino. Siamo orgogliosi di avere qui un così ricco e affascinante patrimonio di opere, ma soprattutto di vedere riuscita la sfida di rendere attuale, viva e fruibile a tutti una collezione permanente di arte antica".

Luca Ballarini
Creative & Editorial Director, LABEL, LABELmag.com
 
 

#5: "Un museo d’arte orientale a me sembra una buona idea, soprattutto perché in città abbiamo pezzi di tutto il mondo, dal cibo alle persone, ai negozi. Ed è bella l’idea di avere anche un pezzo di cultura vera portata qua, di fare di Torino una miniatura di quasi tutto il mondo".

Paolo Giordano
scrittore

 
 

#4: "Ritengo che per il MAO abbia subito una ristrutturazione prestigiosa e la comunicazione sia eccelente. I contenuti immagino notevoli, registro alto... che dire vedremo...
Spero che possa portare collaborazioni con l'università, i centri di ricerca internazionali e giovani ricercatori. Tante scuole, studiosi e appassionati dal mondo? Io me lo immagino, e credo lo sarà, interattivo, sostenibile e non energivoro, non snob, ma piuttosto intelligente, solidale, curioso, contemporaneo come dovrebbe essere la cultura. tutto è stato contemporaneo...."

Marco Grimaldi, 08/11/1980
amministratore pubblico

 
 

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#3: "Io penso che la molteplicità degli oggetti che vengono proposti e la larghezza del panomrama culturale, che con questi oggetti viene offerta, e anche la novità che alcuni suoi componenti presentano ripetto alle cose che più di consueto capita di vedere al cinema o alla TV, possano essere un incentivo adeguato per la cittadinanza torinese a visitare il museo. Del resto i recenti esperimenti condotti con le mostre temporaneee che si sono tenute, prima a Palazzo Madama sull' impresa di Alessandro in Asia e poi
quelle più recenti organizzate dalla Fondazione per L'Arte della Compagnia di San Paolo, prima sull'Afghanistan e poi sulla Cina, abbiano provato che la curiosità, se non un vero e approfondito interesse, anima i torinesi in misura notevole, spero che questa curiosità e questo interesse durino e si potenzino e che quindi il museo veda una buona frerquentazione".

Franco Ricca
Direttore del Museo d'Arte Orientale
 
 

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#2: "Un ampliamento dell'offerta legata alla rete museale della città può generare solo effetti positivi e di volano sia per la cittadinanza che per il turismo. Certamente un' iniziativa come questa del MAO può generare nuovi canali di sviluppo per il turismo. Ma la cosa importante è che possa essere essere acattivante anche per chi non conosce l'arte orientale".

Antonio Carta, 14/04/1952
Seg.Generale Confesercenti di Torino e Prov.
 
 

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#1: "Mi piace ricordare che per prendere la decisione, ristrutturare Palazzo Mazzonis e aprire il Museo d'Arte Orientale non ci sono voluti più di sette anni. Credo che questo sia un elemento importante che dimostra quanto sia attiva la città e quale sia stata negli ultimi anni la volontà della città di arricchire l'offerta culturale".

Giovanna Cattaneo Incisa
Presidente della Fondazione Torino Musei

 
 

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#2: MAO in progress. La nascita del Museo D'Arte Orientale Torino.
L'ultimo mese di allestimento del Museo d'Arte Orientale visto da vicino in anteprima.
Ogni giorno fino al 5 dicembre su Mogulus, Youtube,Facebook e  Flickr: video, interviste, opere, news, opinioni e immagini rubate.
Youtube - http://www.youtube.com/MuseoDarteOrientale
Mogulus - http://www.mogulus.com/MAO_MuseoDArteOrientale_Torino
Facebook - http://www.facebook.com/pages/Turin-Italy/MAO-Museo-dArte-Orientale
Flickr - http://www.flickr.com/photos/mao_museodarteorientale
 
 

#2: Il MAO è stato ufficialmente istituito al momento della creazione della Fondazione Torino Musei (26 luglio 2002). I lavori di ristrutturazione della sede di Palazzo Mazzonis, assegnatagli dal Comune, si sono conclusi nei primi mesi del corrente anno.
Il programma elettorale elaborato in occasione delle elezioni amministrative del 2001 includeva un capitolo dedicato alla creazione di tale museo. Questo programma prevedeva la ridefinizione e il radicale
rinnovamento della Sezione Orientale del Museo Civico d’Arte Antica trasformandola in un nuovo museo che entrava così a far parte della Fondazione Torino Musei insieme con la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, con il Museo Civico d’Arte Antica e Palazzo Madama e con il Borgo Medievale.
Il Comune di Torino metteva a disposizione del nuovo museo Palazzo Mazzonis,edificio di proprietà databile agli anni a cavallo del XVII e XVIII secolo e inserito dal Piano Regolatore tra gli “edifici di gran pregio”

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MAO. Museo d'Arte Orientale

 
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale PROGRAMMA:

VISITE ALLE COLLEZIONI:
ore 11.00: VIAGGIO IN ORIENTE – visita guidata a tutte le collezioni del museo.
ore 16.00: TRA SEGNO E DISEGNO – percorso tematico sulla scrittura nelle gallerie dedicate al Giappone, alla regione Himalayana e ai Paesi Islamici.
ore 18.00: ICONOGRAFIA DEL BUDDHA – percorso tematico sull...’iconografia buddhista nelle collezioni del MAO.
ore 21.00: ABITI, TRUCCO E ACCONCIATURA – percorso tematico attraverso le collezioni del MAO.
Ingresso e attività gratuiti. Prenotazione consigliata tel. 011.4436927

ATTIVITA’ PER LE FAMIGLIE:
ore 16.15: ALLA RICERCA DEL PARTICOLARE – attività per le famiglie (età 8-14 anni) alla scoperta delle collezioni del museo.
Ingresso e attività gratuiti. Prenotazione obbligatoria tel. 011.4436927

PROIEZIONI:
ore 17.00: PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO, INVERNO E ANCORA PRIMAVERA – proiezione del film di Kim Ki-Duk, Corea del Sud, Germania, 2003.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

CONCERTO:
ore 21.00: Ensemble Navrous. Musica dell’Asia Centrale: dalle tende ai palazzi.
Razia Sultanova, voce, dutâr (liuto), doira (percussioni)
Sardor Mirzahojaev, rubab e dutâr (liuti), doira (percussioni)
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.
I tagliandi per l’ingresso verranno distribuito a partire dalle ore 20.30.

Time:10:00AM Saturday, December 5th
Location:MAO - Museo d'Arte Orientale, Torino
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MAO. Museo d'Arte Orientale Vieni al MAO in treno...avrai uno sconto! info www.fondazionetorinomusei.it

Yesterday at 9:00am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale tra pochi giorni compiremo un anno!!! a breve i dettagli della festa di una giornata speciale!

Tue at 10:48am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale A partire da domenica 22 sarà possibile ammirare nella galleria dedicata al Giappone due coppie di grandi paraventi di notevole pregio artistico mai esposti prima nelle sale del Museo.

November 18 at 8:09am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale Nella galleria dedicata al Giappone, il MAO-Museo d’Arte Orientale offre al visitatore significativi esempi della raffinata produzione artistica di questo paese. Tra questi, sono esposti fino a domenica 15 novembre 2009 due eccezionali coppie paraventi di grandi dimensioni, risalenti all’inizio del XVII secolo e raffig...uranti episodi della Guerra Genpei e scene nell’antica capitale Kyoto.La necessità di garantire una adeguata conservazione dei paraventi, realizzati in materiali di particolare delicatezza, quali seta, foglia d’oro, carta, e il piacere di presentare al pubblico nuove porzioni delle ricche collezioni del MAO-Museo d’Arte Orientale, si concretizzano in una rotazione periodica dei paraventi esposti. Da martedì 17 a sabato 21 novembre parte della galleria dedicata al Giappone sarà chiusa al pubblico, per permettere la rotazione di questi oggetti. A partire da domenica 22 sarà possibile ammirare altre due coppie di grandi paraventi di notevole pregio artistico mai esposti prima nelle sale del Museo.

MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale Da martedì 17 a sabato 21 novembre parte della galleria dedicata al Giappone sarà chiusa al pubblico, per permettere la rotazione di questi oggetti. A partire da domenica 22 sarà possibile ammirare altre due coppie di grandi paraventi di notevole pregio artistico mai esposti prima nelle sale del Museo.

November 10 at 10:47am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale Andreas Gutzwiller, shakuhachi

Il concerto sarà introdotto da una breve presentazione a cura di Luciana Galliano

Ingresso gratuito (prenotazione obbligatoria al numero 011 443 69 27)
In occasione del concerto il MAO prolungherà l’orario di visita fino alle ore 19 con biglietto a tariffa ordinaria

Musica tradizionale dalla ...Scuola “Kinko” di shakuhachi

Moroi Makoto "Chikurai Goshô" per shakuhachi solo
Gerald Bennett “Kyotaku” per shakuhachi e nastro

Maggiore interprete ed esperto europeo di shakuhachi (flauto giapponese fatto di bamboo), Andreas “Fuyu” Gutzwiller presenta un programma di brani tradizionali della scuola Kinko assieme a due brani di compositori contemporanei: il giapponese Moroi Makato e lo svizzero di origine americana Gerald Bennett. Proveniente dalla Cina, lo shakuhachi diffusosi in Giappone è stato associato con le pratiche meditative dell’ordine Fuke del
buddismo zen. Per la sua attenzione alla respirazione e allo sviluppo di specifiche qualità timbriche dello strumento, l’arte di suonare lo shakuhachi fu equiparata all’esercizio spirituale e si sviluppò in isolamento dal resto della società. Due delle maggiori scuole Fuke fiorirono vicino a Edo e una a Kyoto, affiliate ai templi buddisti, e i monaci komosu (monaci mendicanti), godettero di privilegi unici, incluso il monopolio della pratica dello shakuhachi e anche il diritto di indossare un cappello a cesto fin sopra il viso nascondendo l’identità –secondo i principi buddisti un segno di umiltà indicante l’assenza di ego.
Suonare lo shakuhachi come pratica meditativa era considerato dai komosu un mezzo per raggiungere l’illuminazione. Il monaco Kurosawa Kinko (1710-1770) appartenente alla setta Fuke del buddismo zen, codificò i 36 honkyoku (brani originali o fondamentali) raccolti tnel suo pellegrinare attraverso il Giappone. Questi brani oggi costituiscono l’anima della scuola Kinko di shakuhachi e sono alla base del programma di stasera.

Andreas Gutzwiller è nato in Germania nel 1940 e ha studiato alla facoltà di musicologia presso l’Univestità di Berlino, proseguendo i suoi studi alla Wesleyan University (USA) dove ha iniziato a studiare lo Shakuhachi con Araki Kodô V. Allievo di Kawase Junsuke III (prima alla Wesleyan University e poi a Tokyo), nel 1974 consegue un dottorato alla Wesleyan University con tesi sulla storia e la musica dello Shakuhachi, a cui segue un master dalla Chikuyûsha della Kinko-school di Shakuhachi. Tornato in Europa, si esibisce in numerosi concerti ed inizia ad insegnare Shakuhachi all’Accademia Musicale di Basilea divenendo, nel 1994, direttore del ”Dipartimento di Musica non-Occidentale” dell’Accademia. La sua ampia discografia include ”Music for 2 Shakuhachi” e ”The Flute of the Misty Sea” (Jecklin Edition).

Gerald Bennett è nato nel 1942 a New Jersey (USA) e ha conseguito nel 1964 laurea magna cum laude all’Università di Harvard. Nel 1967 si è trasferito in Svizzera, dove insegna e, successivamente, dirige il Conservatorio di Basilea. Dal 1976 al 1981 è stato Direttore dipartimentale dell’Istituto di Ricerche e coordinamento artistico musicale (IRCAM) di Parigi e successivamente, tornato in Svizzera, ha insegnato Composizione presso la “Hochschule for Music” di Zurigo. Attivo nella musica elettronica, nel 1985 fonda il Swiss Center for Computer Music e diventa Segretario dell’International Confederation of Electroacoustic Music (ICEM) e membro dell’Academy of Electroacoustic Music. Nel 2005 ha fondato l’Istituto di tecnologia computerizzata musicale e sonora che ha diretto fino al
2007 presso l’Università delle arti di Zurigo.

Moroi Makoto è nato nel 1930 in una famiglia dalla formazione musicale europea (suo padre, Moroi Saburô, ha studiato composizione a Berlino negli anni trenta), è stato tra i primi ad introdurre la musica elettronica in Giappone negli anni cinquanta, periodo in cui ha visitato spesso la Germania. Come altri compositori della sua generazione (Takemitsu,
Ishii, Hirose) si interessò alla musica tradizionale giapponese e compose diversi pezzi per shakuhachi, koto e sangen.

Time:5:00PM Sunday, November 8th
Location:MAO - Museo d'Arte Orientale, Torino
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MAO. Museo d'Arte Orientale
PER L'OCCASIONE SI POTRANNO VISITARE LE COLLEZIONE DEL MAO FINO ALLE ORE 19!
November 6 at 9:26am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale visto dai fan!!!

MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale e il Teatro Regio assieme per percorsi "a due voci".

November 3 at 2:04am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale Domenica 1 novembre, ore 16.30 VIAGGIO NEI PAESI ISLAMICI

October 30 at 4:59am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale Domenica 1 novembre, ore 16 VIAGGIO IN ORIENTE La visita guidata fornisce al visitatore uno sguardo d’insieme sulle collezioni che abbracciano un arco geografico e temporale estremamente esteso.

October 30 at 4:58am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale PERCORSO TATTILE per ipovedenti e non vedentiIl percorso guidato si snoda attraverso la galleria dedicata all’Asia Meridionale, all’interno della quale un nucleo consistente di sculture e rilievi consente di spaziare tra differenti epoche, luoghi, stili e religioni.

October 26 at 7:36am
MAO. Museo d'Arte Orientale
MAO. Museo d'Arte Orientale
A un inquadramento di carattere generale sui contesti di provenienza delle opere, si accompagna la possibilità di esplorare una selezione di manufatti con il tatto , in modo da coglierne alcune caratteristiche particolari.
Il percorso tattile è attivato su prenotazione per i gruppi che lo richiedono e per i visitatori singoli.
October 26 at 7:37am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale vi anticipa che domenica 8 novembre al MAO ci sarà un concerto di shakuhachi (flauto giapponese). Ingresso GRATUITO, prenotazione obbligatoria!!! 011.4436927-8

October 21 at 1:30am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale sabato ore 16,15 : attività per famiglie "Scrivere disegnando" ; domenica ore 16: visita guidata a tutte le collezioni"Viaggio in oriente"; ore 16.30 visita gudata "Viaggio in Asia Meridionale. Per info, costi e prenotazioni: 011 4436927

October 2 at 2:08am
MAO. Museo d'Arte Orientale

MAO. Museo d'Arte Orientale 秋 AKI autunno Rotazione di lacche e ventagli giapponesi al MAO
A fine settembre ha avuto luogo la seconda rotazione di lacche e ventagli giapponesi del Museo d’Arte Orientale dalla sua apertura il 5 dicembre scorso.La grande vetrina oggetto delle sostituzioni è posta all’inizio del percorso espositivo del Giappone, nel ...corridoio per la sala 1.15. Pur essendo considerata più un’introduzione esteticamente piacevole all’inizio della galleria che una vera area espositiva, la vetrina ha ospitato e continuerà ad ospitare oggetti pregevoli dei periodi Edo (1603-1868), Meiji (1868-1912) e Taisho (1912-1926). Le opere non sono corredate da didascalie, ma un buon numero di notizie possono essere trovate nelle schede fornite dai terminali touch-screen presenti in museo.Con la nuova rotazione sono stati reintrodotti otto ventagli dipinti del tardo periodo Edo che raffigurano uccelli, fiori, calligrafie e paesaggi, oltre ad uno sgargiante ventaglio utilizzato nel teatro no.Tra le scatole e altri contenitori laccati figurano nove nuovi inro, i contenitori per sigilli e medicinali che si portavano appesi alla cintura: uno di essi, intarsiato di madreperla, è collegabile alle creazioni del famoso Ogata Korin (1657-1716), uno dei maggiori rappresentanti della scuola Rimpa. Altri interessanti oggetti di arte applicata includono una scatola per la cerimonia del tè (chabako) nello stile di Ogawa Haritsu (1663-1747), sempre riconducibile alla scuola Rimpa, e una pregevole scatola porta-documenti (ryoshibako) del XVII secolo in stile Kodaiji maki-e.