Se le regole esplicite ed implicite di facebook fossero più chiare , condivise e tarsparenti e se alla parola AMICI si sostituisse la più corretta definizione di "collegamento virtuale" con persone , gruppi o altro attarverso la 'rete' " forse l'utilzzo di questo strumento potrebbe davvero diventare positivo ... Questa è una delle prime cose che ho scritto iscivendomi a facebook e sempre più ne sono convinto ...
Ma certo che FB può essere usato a scuola, perché no? Con gli studenti di liceo sicuramente, e forse anche con quelli della secondaria di primo grado e della primaria. Ormai anche i piccoli navigano in rete, è inutile negarlo, perciò non vedo nulla di strano nel creare un gruppo scolastico qui in Facebook, naturalmente sotto la supervisione di qualche insegnante. I pericoli del web li conosciamo tutti, siamo sicuri che a casa i genitori controllino bene i loro figli? Conosco ragazzini iscritti a Badoo, altri che chattano con amici sconosciuti. La finalità dovrebbe essere prima di tutto didattica e sociale: scambiarsi informazioni, aiutarsi, discutere problemi. Sì, mi sembra possibile.
facebbok potrebbe essere usato in didattica come uno dei tanti modi di condivisione di informazioni offerti dal web,ma tutto va usato in maniera intelligente e ponderata..
Penso facebook non può essere per i bambini un eccellente strumento di diattica in quanto essi hanno bisogno anche della guida dell'insegnante e della sua presenza fisica perchè la scuola è un luogo fatto da persone che, oltre ad insegnare il sapere e le varie materie, dovrebbero formare il bambino anche a livello morale, per cui non avendo facebook capacità di questo tipo, che fanno parte solo dell'uomo, non può essere un valido strumento di didattica per i più piccoli bambini e ragazzini.
Adila wrote at 12:37pm on April 4th, 2009
Sarò influenzata dalla fascia di età dei miei alunni (6-11-anni) ma non posso nemmeno pensare a FB nelle loro mani. Alla scuola primaria ben venga l'alfabetizzazione informatica, e anche di più ( due mie classi quinte hanno realizzato un ipertesto) ma dare a dei bambini la possibilità di scorrazzare su FB mi sembra troppo; facciamo già fatica noi adulti, a volte, a dire basta e non farci prendere la mano con quiz test gruppi messaggi e chi più ne ha più ne metta. Che poi alcune mie alunni ormai ragazze, e anche mamme, mi abbiano contattato e chiesto amicizia è un'altra cosa...
Facebook può essere un buon strumento didattico se usato nel giusto modo cioè per smuovere idee con i ragazzi, magari servendosi di autori "autorevoli" da mettere in bacheca. Ma assorbe tempo, full time oltre l'orario scolastico, e poi bisogna dare l'idea che quella non sia "scuola", ma un'altra cosa, uno spazio in qualche modo più libero, anche se gestito con rispetto reciproco...
Ciao a tutti... Ora come ora penso che FB sia un enorme piazza di una immensa citta' in un infinito universo....fra un po' avra' piu utenti che tutti gli stati uniti d'america.....Facebook nothing is possible
@ daniele Letto il tuo post: no, non stai delirando e, spero, neppure sognando. Internet a scuola serve per davvero, se non vogòliamo una scuola sempre più separata dalla vita
@ Andreas, il tuo contributo e mi piace molto, sopratutto quell "uscire dalla classe". Un insegnante a BZ, FP, uno dei luoghi dove lavoro, in un formu aveva scritto "oltre il cancello rosso" dove il cancello rosso era quello della scuola .... Una prospettiva da tenere ben presente. Io, per ora, la affronto attraverso "compiti reali", o "problemi reali" ed ancorando a questi "contenuti" curricolari. Ma si potrebbe fare anche dell'altro. Non certo LO o usare le LIM (mi aggancio con una discussione in corso in altro spazio qui su FB)
FB è tuttavia importante a questo punto considerato il proposito più ampio di "uscire" dalla classe. Io penso che chi insegna oggi debba uscire dalla classe. Penso che per ridare senso e dignità ai momenti di vita in classe se ne debba fare un uso molto più parsimonioso e focalizzato. Penso che si debba andare a insegnare dove si trova la gente, nell'ambiente in cui vive e partendo dal linguaggio che le è abituale. È da lì che si deve partire. E allora "sto" anche in FB, mi faccio vedere, passo, scherzo, butto là qualche cosa di serio, poi scherzo di nuovo, poi dico che ho scritto l'ultimo post della blogoclasse e via e via tutto questo pinao piano incolla e armonizza ...
Non uso FB per fare didattica ma lo uso indirettamente. Per fare didattica mi trovo bene "trascinando" i ragazzi nella blogosfera dando poi vita a quelle che chiamo blogoclassi e trasformando la routine di tante lezioni in pochi seminari vissuti con intensità e molti colloqui personali, ove e quando necessario (sto parlando di corsi universitari).
d'accordissimo con Caterina. Invece di giudizi un po' qualunquisti e "manichei" basterebbecapire meglio e magari provare... come ogni volta che un nuovo strumento appre si dovebbe fare....Qui alcuni piccoli, piccoli pensieri a ruota libera: http://www.facebook.com/home.php?#/topic.php?uid=55663776634&topic=7880 Ultimamente moltissimi docenti e non hanno aperto gruppi di discussione su questo tema (e Caterina c'è sempre...sei un mito!!!). Sarebbe bello far confluire tutti-e in un unico gruppo....io sigh...non riesco a seguirli tutti!!!
Sto svolgendo una ricerca universitaria sull'argomento. Se qualcuno volesse darmi una mano con la raccolta dati Si tratta semplicemente di compilare un questionario di 18 domande. E' questione di due minuti. Ecco il link.
Salve a tutti/e :) io credo che chiedersi se FB o un qualsiasi altro ambiente dei social media possa o meno essere impiegato per la didattica, per l'apprendimento e la condivisione della conoscenza non ha molto senso se non definiamo bene l'ambito e lo scopo dell'applicazione. Alla domanda nuda e cruda si può rispondere indifferentemente si o no … dipende. L'apprendimento negli adulti segue principi e dinamiche abbastanza diverse rispetto al mondo degli adolescenti, ed è distante anni luce dal mondo dei bambini. Uno degli scopi fondamentali della conoscenza, cioè dello sviluppo di un modo di percepire, sentire, ordinare e prevedere il mondo in cui viviamo è anche quello di facilitare la costruzione della propria identità, questo è particolarmente vero quando ad apprendere è un adolescente. Già qui possiamo intravedere i primi limiti, forse banali per alcuni, ma parecchio pericolosi se sottovalutati ...