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Si sposerà oppure no? Lo scopriremo solo vedendolo. In prima serata su @Rai1 "Amore" il secondo nuovo episodio del Commissario #Montalbano

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In ogni indagine di Polizia scientifica che si rispetti, l’ora della morte è un elemento fondamentale. Lo abbiamo visto anche nei film, no? Dove fra tante tecniche quasi fantascientifiche, gli investigatori “per fiction” prendono spunto anche da elementi reali.
Ora le indagini forensi stanno per arricchirsi di una nuova rivoluzionaria scoperta, un’arma genetica frutto della ricerca spagnola che porterà a stabilire esattamente l’ora del decesso.
Tutto dipenderebbe dall’attivit...à dei geni in tessuti come la pelle o di alcuni organi come i polmoni dopo la morte. La genetica, aiuterà a stabilire l’ora esatta di un decesso e quindi a capire quanto tempo è trascorso tra la morte e il ritrovamento del cadavere arricchendo le indagini di un elemento essenziale per procedere oltre.
Insomma, più andiamo avanti e più sembra che tutte risposte siano nell’infinitamente piccolo e non in quello che vediamo facilmente. L’essenziale è invisibile agli occhi, anche in questo caso, no?

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Avrete sicuramente sentito del ragazzo che ha salvato un bambino di poco più di due anni caduto sui binari della metropolitana a Milano. Come tanti ho visto il filmato che circola in rete e in quel gesto ci ho rivisto quel qualcosa che in un attimo ti fa diventare un eroe agli occhi degli altri anche se per te è stato solo un gesto istintivo e “normale”. E le parole del 18enne me lo hanno confermato. Certe cose non si spiegano, le hai dentro e quando ho letto che tra i suoi sogni c’è anche quello di diventare un agente delle forze dell’ordine ho pensato che ne ha le qualità.
P.S. un plauso anche alla giovane impiegata che era alle telecamere di controllo e che ha subito fermato i treni, salvando quindi due vite.
Giovani in gamba!

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Mi affascinano le indagini, quelle che svelano i misteri che ci sono dietro a certi casi di cronaca giudiziaria e le strategie investigative che ricostruiscono lo scenario criminale. Per gli appassionati come me stasera su Rai3 inizia “Commissari- Sulle Tracce del Male” un appuntamento da non perdere, anzi il primo appuntamento perché ne seguiranno altri tre tutti della serie. Ogni volta 60 minuti che ci porteranno dentro alla mente degli investigatori alle prese con veri cas...i di cronaca di cui tutti i giornali hanno parlato. Qui scopriremo tutti i retroscena delle indagini e ci sentiremo in prima linea contro criminali senza scrupoli e talmente spietati che leggere le loro menti richiede una professionalità di primo livello. Questa in fondo è la sfida che devono affrontare i nostri Commissari e sono proprio loro a dare voce al racconto.
Perché la realtà è spesso più incredibile della finzione.

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Posted by Agente LISA
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Foggia, uno studente viene rimproverato all’uscita dall’istituto scolastico. Il ragazzo torna a casa, racconta l’accaduto a suo padre, il quale il giorno successivo va a scuola e picchia il vicepreside, “colpevole” del rimprovero. Con calci e pugni. L’insegnante riporta lesioni guaribili in 30 giorni.
Per le lesioni gravi, ed è questo il caso, dopo la denuncia dell’aggressione è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il giudice ha infatti ritenuto l’uomo socialmente pericoloso.
I ragazzi guardano noi adulti per sapere come stare al mondo. Pensiamoci.

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Chi legge i miei post abitualmente sa che spesso parlo di traffico di animali di razza bloccati dai poliziotti perché importati in Italia illegalmente. Oggi invece scorrendo tra le varie notizie che circolano in Rete da tutto il mondo, ho letto che i colleghi della Polizia nazionale in Messico hanno bloccato un pacco postale che conteneva un cucciolo di tigre del Bengala. È stato il fiuto di un cane poliziotto del servizio anti contrabbando a segnalare il pacco sospetto desti...nato ad essere spedito in una cittadina dello Stato centrale di Queretaro. Dentro c’era il tigrotto, stipato in una grossa scatola di plastica senza acqua né cibo dopo essere stato sedato. Il cucciolo, disidratato e senza forze, è stato messo in salvo dai poliziotti, che l’hanno consegnato ai veterinari del locale centro per la cura degli animali esotici, e ora sta meglio.
Paese che vai, usanze che trovi…e purtroppo questo vale anche per quelle meno legali

(foto prese da internet)

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Di nuovo un comportamento avventato ha causato un serio incidente ad un giovanissimo sciatore e fatto prendere rischi anche ai soccorritori che sono andati ad aiutarlo. Siamo sulle piste in Paganella (Trento) e due giovani fratelli danesi, 14 e 8 anni, si fanno attrarre dal fascino del fuoripista e si avventurano, nonostante ci siano molti cartelli che segnalino bene il divieto. Il punto dove è accaduto l’incidente è particolarmente impervio e i due sono stati ritrovati dopo ...una complessa ricerca nella zona boschiva sotto la seggiovia che presenta diversi declivi. Lì delle persone avevano sentito delle grida ed avevano allertato il nostro Servizio di soccorso e sicurezza in montagna. Morale della favola il più piccolo dei due fratelli dopo un salto era finito sopra una pianta riportando la frattura scomposta della tibia. Complicato il soccorso, perché i poliziotti sciatori hanno dovuto calare un toboga con corde e moschettoni per riuscire a recuperare il ferito in sicurezza.
La montagna così come il mare può essere bellissima o pericolosissima. Molto spesso sta a noi decidere no?

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Adele ha un sorriso stupendo, è quello della speranza della guarigione, la stessa in cui credono i poliziotti della questura di Venezia che a settembre hanno partecipato alla manifestazione “Per i diritti dei bambini”.
Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto all’associazione “Famiglie Sma Onlus” genitori per la ricerca sull’atrofia muscolare spinale, per sostenere la ricerca scientifica e tutte quelle mamme e papà che vorrebbero solo la salute e la felicità dei loro figl...i.
Per questo Adele ha voluto fare da piccola ambasciatrice e ringraziare la Polizia che durante la manifestazione, con la presenza della Lamborghini ha attirato tanti adulti e piccini e soprattutto l’attenzione verso una malattia genetica rara.
E qualche giorno fa a sorpresa è arrivata in questura con il suo papà per salutare e ringraziare i poliziotti del commissariato di Jesolo presenti da anni alle manifestazioni per la raccolta fondi per la ricerca di una cura a bambini e giovani affetti da atrofia muscolare spinale.
“Adele, ti auguriamo di cuore di realizzare i tuoi sogni più belli

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Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia. Così ha detto Friedrich Nietzsche e così è stato per il poliziotto della questura di Venezia che qualche notte fa mentre era in servizio di pattuglia ha visto un clochard nei pressi dell’ospedale Santi Giovanni e Paolo e si ha sentito la necessità di fermarsi, magari solo per fare due chiacchiere e vedere se aveva bisogno di qualcosa. L’agente ha notato il fisico provato per il freddo e l’umidità della laguna e le mani quasi cong...elate. A quel punto non ci ha pensato neanche un secondo a togliersi i guanti e a regalarli al povero uomo.
Un gesto di conforto inatteso e per questo ancora più dolce per chi vive ai margini della società, che ha dato così tanta gioia a quell’uomo che ha sentito il desiderio di sdebitarsi.
E cosa poteva dare in cambio? Lui che con sé non ha niente se non le cose che porta per avere un po’ di compagnia, un libro. Uno dei pochi che non abbandona da tempo, ma che ha sentito il dovere di regalare a quell’ “amico” poliziotto che gli ha ridato un po’ di dignità

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Alzi la mano chi non ha visto ragazzini di neanche 10 anni con un telefonino, di loro proprietà intendo. Già, inutile far finta di nulla questo è ormai il lasciapassare che introduce i bambini nel mondo di internet. Per carità nessun dubbio sulle loro capacità di usare tecnicamente uno smartphone ma tra saperlo usare e navigare su internet e chattare c’è un mare di mezzo. Un mare fatto di insidie e pericoli vari tra i quali contenuti espliciti, e ci siamo capiti di che tipo, ...utenti privi di scrupoli e soprattutto il fatto che entrano in contatto con file che a loro volta fanno girare. In questo ultimo caso mi riferisco a foto e video “intimi” di qualcuno della loro cerchia o classe che possono rovinare la vita ad un altro ragazzino o ragazzina. E poi, come ha detto una psicologa della questura di Bolzano durante un incontro di lavoro, i giovanissimi oggi pur essendo considerati dei nativi digitali non sempre sono preparati dal punto di vista emotivo e psicologico.
Anche se per noi genitori lo smartphone spesso è solo una sorta di guinzaglio elettronico per tenere i figli sotto controllo quando si allontanano è pur vero che dobbiamo “addestrarli” a riconoscere il pericolo per evitare che subiscano o commettano reati.
Giusto qualche giorno fa Maria Rita Munizzi il Presidente nazionale del Moige (Movimento italiano genitori Onlus) ha parlato della necessità di educare i figli all’uso consapevole del web e a tutelarli. Ha fatto un esempio davvero molto calzante: “Quanti di noi sanno che se i nostri ragazzi prendono l’autobus e hanno il cellulare con il bluetooth non protetto possono essere contattati dagli sconosciuti?”
Cari genitori mettiamoci all’opera!

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“Io che non seguo il mio cuore
perché so già dove mi porterà
fra milioni di persone
lui ha scelto te, e non ti tradirà”

...

Pino Daniele – Dubbi non ho

Buon San Valentino a tutti!

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È una fredda mattina di febbraio e una persona anziana senza rendersene conto percorre i binari nei pressi di una stazione ferroviaria con l’ausilio di una stampella. Per fortuna una signora lo avvista e fa scattare l’allarme. La Polizia ferroviaria di Pontremoli in provincia di Massa Carrara interrompe immediatamente la circolazione dei treni. Il tratto ferroviario interessato è davvero molto critico perché è a senso unico e senza possibili vie di fuga per la presenza di mu...ri e di una folta vegetazione.
I poliziotti intanto si mettono subito alla ricerca dell’uomo che nel frattempo si è allontanato dal punto del primo avvistamento e proseguendo lungo la massicciata, riescono finalmente a trovarlo dopo circa un chilometro.
L’ uomo è molto confuso, non si è minimamente reso conto del pericolo corso, ma per fortuna sta bene e dopo i primi accertamenti, viene affidato alle cure dei familiari.
(foto di repertorio)

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In psicologia si chiama life-altering experience, un evento traumatico che ti cambia. Da quel momento vivi in maniera diversa, magari facendo scelte che non avresti mai pensato di fare o adottando uno stile di vita completamente diverso.
Si tratta di una forte presa di coscienza e mi ricorda quella di un gruppo di poliziotti di Messina che un paio di anni fa, dopo un maxi-blitz contro le macellazioni clandestine, furti di bestiame e carni adulterate, uno dopo l’altro presero ...la decisione di diventare vegetariani.
Il tutto a livello investigativo iniziò con denunce per abigeato e smarrimento di capi di bestiame, per poi portare alla scoperta di casolari tra le montagne del messinese trasformati in mattatoi clandestini e di conseguenza anche a truffe alimentari.
Durante i mesi delle indagini, quei poliziotti, si immersero in quella realtà per raccogliere tutte le prove e videro di tutto.
Ogni giorno nella vita privata o al lavoro chiunque può incappare in una life-altering-experience. Quella fu la loro.

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#fakenews
L’ultima (in ordine di tempo) delle notizie false che circolano sui social e sulle chat, è la conferma che chi crea questo tipo di post tocca in un certo modo sempre le corde giuste per far indignare il più possibile le persone che leggono. Si parte da un fatto attuale, magari inserendo dei dati reali, come persone che esistono davvero e di cui si conosce il nome. E poi si punta sul fatto di sentirsi impotenti di fronte a un’ingiustizia e di volerla portare alla con...oscenza di tutti condividendo la notizia condita, a quel punto, da una bella razione di odio o insulti.
Altri, leggendo il motivo di tanta rabbia saranno a loro volta spinti a fare lo stesso, preoccupati e indignati. E così via. Quando la notizia verrà smentita sarà sempre troppo tardi, perché sul Web continua purtroppo a valere la regola del “nel dubbio, condivido…”
Come ci ricorda la Polizia postale, prima di diffondere una notizia, è sempre meglio accertarsi della sua veridicità, a prescindere dalla fonte da cui proviene. E per fare questo è sufficiente Internet; digitando le parole chiave su un qualsiasi motore di ricerca si potrà appurare se si tratta di una fake news oppure no. Come sempre, non è la Rete in sé ad essere fonte di falsità, è solo il modo in cui la usiamo 😉

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La puntata di #Montalbano di questa sera io l’ho già vista in anteprima ma tranquilli, niente spoiler “La giostra degli scambi“ infatti è stata proiettata qualche giorno fa negli uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza dove erano ospiti anche gli attori Luca Zingaretti, Cesare Bocci e Peppino Mazzotta davanti a un pubblico di ex poliziotti ora in pensione appartenenti all’Anps, Associazione nazionale Polizia di Stato. Non potete immaginare la gioia di questi miei... ex colleghi, tutti fan del commissario, nell’incontrarlo. Mi hanno detto che gli episodi del loro beniamino gli ricordano i bei tempi delle loro indagini tutte basate sull’intuito e sui rapporti con la gente, perché spesso bastava la parola di qualche testimone per instradare l’investigatore sulla strada giusta.
Nell’occasione parlando con Peppino Mazzotta, il solerte e preciso Ispettore Fazio della fiction, che da circa 20 anni è il braccio destro del Commissario gli ho chiesto se si è mai immaginato poliziotto, visto che interpreta il collega perfetto, quello che tutti vorremmo come partner durante il servizio e sentite cosa mi ha risposto.
Mi raccomando stasera non lo perdete in prima serata su Rai 1, anch’io io lo rivedrò

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Posted by Agente LISA
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Poco prima di Natale scrissi dell’incidente sull’A1 dove perse la vita un collega della Polizia stradale durante un intervento per una macchina in panne mentre l’altro collega di pattuglia rimase gravemente ferito. Lo schianto fu fortissimo e Giuseppe, questo il suo nome, ha lasciato così la moglie e i suoi bambini. Rosanna da quel giorno non riesce a colmare il dolore della sua perdita ma una lettera e altre testimonianze che le stanno arrivando le confermano come fosse vera...mente in gamba e generoso il suo Giuseppe. Su tutte spicca quella di un uomo che lo incontrò durante il servizio. Scrive che allora stava guidando disperato alla ricerca vana di un farmaco per il figlioletto di un anno appena dimesso dall’ospedale. Il poliziotto lo aveva fermato perché lo aveva visto parlare al cellulare mentre era alla guida e lui aveva subito ammesso la sua colpa spiegandogli la sua situazione, che stava cercando di parlare con delle farmacie e che la sua angoscia saliva man mano che tutte gli dicevano di non avere disponibilità del farmaco. Giuseppe non ci ha pensato un attimo, ha chiamato un suo amico farmacista che gli ha suggerito un farmaco con lo stesso composto e poi ha gli spiegato la strada per raggiungere la farmacia. Non prima però di avergli raccomandato di evitare in futuro un comportamento alla guida così rischioso, in special modo ora che da papà aveva una responsabilità in più. Mi sono particolarmente piaciute le parole di Rosanna, la moglie di Giuseppe: “amava la sua divisa e lui capiva quando doveva intervenire la divisa o l’uomo, o quando tutti e due”
Che la terra ti sia lieve Giuseppe

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