Photos
Posts
Giuseppe Marrazzo, nativo di San Vito dei Normanni, fu indirizzato dall’arciprete del suo paese alla Scuola Apostolica dei Rogazionisti del Cuore di Gesù, ad Oria (Br), dove entrò il 20 ottobre 1930. Ammesso al noviziato nel 1934, si consacrò definitivamente a Signore nel 1940 e fu ordinato sacerdot...
santiebeati.it

ANNO XXXI - no: 1 gennaio-marzo 2018 - La rivista viene spedita in omaggio ai tanti nostri amici e benefattori che sostengono le nostre attività missionarie ne...l mondo con la loro solidarietà e contributi. Essa viene anche spedita gratuitamente ai tanti amici e conoscenti delle nostre opere che ne facciano esplicita richiesta.

Invitiamo pertanto i confratelli, soprattutto coloro che sono impegnati nelle parrocchie o nelle scuole, a divulgare tra i loro fedeli e amici la nostra rivista per far conoscere le nostre missioni. Potete fare richiesta delle copie necessarie da esporre e offrire ai fedeli, rivolgendovi direttamente al nostro:

Ufficio Missionario Rogazionista in Roma.
Tel: 06 70 20 751
mail: ad_missionirog@yahoo.it

See More
Posts
Image may contain: 1 person
Adamo Calò

BATTESIMO DI GIULIA VIRGINIA SATURIO.
Nel pomeriggio di sabato 14 aprile, alle ore 16:30, saremo nella chiesa dei santi Antonio e Annibale in Piazza Asti, Roma..., per amministrare il sacramento del battesimo alla bambina Giulia Virginia, figlia del nostro carissimo RONALD SATURIO e di KAREN ACOSTA. Farà da padrino RICHARD Saturio.
Tantissimi auguri a Ronald e ai suoi familiari da parte di tutti i suoi amici ed ex compagni di scuola dell’Antoniano dei Rogazionisti di Roma.

See More
Adamo Calò added 6 new photos.

LE NOSTRE CONGRATULAZIONI A MATEUSZ GOSPODARCZYK
IL GIORNO 11 APRILE, nella Sala Leonardo, presso l’Universita’ di Studi di Roma “Tor Vergata”, il nostro caris...simo giovane Mateusz ha discusso la tesi dal titolo: “Control, diagnostics and estimation techniques for runaway electrons beams” for the degree of Doctor of Philosophy in Computer Science, Control and Geoinformation.
Congratulazioni e tanti auguri da tutti noi suoi amici ed ex compagni di scuola dell’Antoniano dei Rogazionisti in Roma.

See More
Image may contain: 11 people, people smiling, people standing and outdoor
Adamo Calò

ROMA. 1965. BAMBINI DELL'ISTITUTO ANTONIANO E STUDENTI DI TEOLOGIA IN GIRO PER LE STRADE DI TERRACINA PER UN GELATO ASSIEME.

Image may contain: 1 person, food
Adamo Calò

TANTISSIMI AUGURI A EUGENIO BARNABA PER IL SUO COMPLEANNO. IL TUO ANGELO CUSTODE TI GUIDI OGNI GIORNO DELLA VITA. TI VOGLIAMO BENE E TI AUGURIAMO OGNI BENE PER TANTISSIMI ANNI ANCORA. I TUOI AMICI DELL'ANTONIANO DI ROMA

Image may contain: flower and nature
Adamo Calò

Ci è giunta notizia che alle ore 9:00 di questa mattina il Signore ha chiamato a sé, dopo lunga sofferenza, la Signora FRANCESCA IANNELLO, mamma del nostro conf...ratello Padre VINCENZO BUCCHERI. Aveva 89 anni. La raccomandiamo al Signore Risorto con la nostra preghiera, mentre siamo vicini con tutto il nostro affetto al Padre Enzo e a sua sorella Suor Sofia Lucia e ai loro familiari.

See More
Image may contain: one or more people and indoor
Adamo Calò

PERCHÉ DURANTE LA QUARESIMA SI COPRONO LE IMMAGINI SACRE?
Da dove deriva il costume cattolico di coprire le immagini sacre durante il periodo liturgico della Qu...aresima e cosa significa? Sembra strano che nel periodo più sacro dell’anno copriamo tutto ciò che è bello nelle nostre chiese, perfino il crocifisso.
La risposta si potrà trovare nella tradizione liturgica della Chiesa. In primo luogo, le immagini non si coprono durante tutta la Quaresima, ma solo nei giorni che precedono la Passione del Signore, più esattamente a partire dalla V Domenica di Quaresima.
A differenza del Messale Romano del 1962, l’edizione del Messale di Paolo VI non prevede più l’obbligatorietà di questa pratica. Spetta alle Conferenze Episcopali discernere l’opportunità di mantenere o meno questo costume in ogni regione, in base a come si recepisce a livello culturale.
Più importante delle norme, comunque, è comprenderne il significato. Coprendo il crocifisso fino al Venerdì Santo e le immagini dei santi fino alla Veglia Pasquale, la Chiesa anticipa il lutto per la morte del suo Signore. I veli fanno concentrare la nostra attenzione sulle parole che vengono pronunciate a Messa. Quando ascoltiamo il racconto della Passione, i nostri sensi possono concentrarsi sulle parole del Vangelo e riusciamo ad entrare davvero nella scena.
Nella sua pedagogia di madre, quindi, la Chiesa introduce i fedeli in un mistero: il Venerdì Santo la croce viene scoperta di nuovo e offerta all’adorazione dei fedeli.
Svelare le immagini prima della Veglia di Pasqua è un potente promemoria della nostra vita sulla terra. Viviamo in un mondo “velato”, in esilio rispetto alla nostra vera dimora. È solo con la nostra morte che il velo verrà sollevato e saremo finalmente in grado di vedere la bellezza di tutto ciò che c’è nella nostra vita.

See More
Image may contain: one or more people and people standing
Adamo Calò

1978 - 31 MARZO - 2018.
40 ANNI FA PRENDE AVVIO LA PRESENZA DEI ROGAZIONISTI IN RWANDA.
Colgo l’occasione per esprimere le mie felicitazioni alla Quasi Provinc...ia San Giuseppe e a tutti i Confratelli che hanno contribuito con il loro servizio e sacrificio alla crescita di questa Circoscrizione, che proprio oggi, 31 marzo, ricorda i 40 anni dell’arrivo dei primi missionari in questa nazione del Rwanda.

PADRE BRUNO RAMPAZZO. Superiore generale. Lettera ai confratelli

See More
Image may contain: 2 people
Adamo Calò

DOMENICA DELLE PALME. INIZIA LA SETTIMANA SANTA. GESÙ ENTRA IN GERUSALEMME. GESÙ ENTRA NELLE NOSTRE CITTÀ, NELLA NOSTRA VITA.
La folla dei discepoli lo accompag...na in festa, i mantelli sono stesi davanti a Lui, si parla di prodigi che ha compiuto, un grido di lode si leva: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli».

Folla, festa, lode, benedizione, pace: è un clima di gioia quello che si respira. Gesù ha risvegliato nel cuore tante speranze soprattutto tra la gente umile, semplice, povera, dimenticata, quella che non conta agli occhi del mondo. Lui ha saputo comprendere le miserie umane, ha mostrato il volto di misericordia di Dio e si è chinato per guarire il corpo e l'anima.

Questo è Gesù. Questo è il suo cuore che guarda tutti noi, che guarda le nostre malattie, i nostri peccati. E' grande l'amore di Gesù. E così entra in Gerusalemme con questo amore, e guarda tutti noi. E' questa una scena piena di luce, la luce dell'amore di Gesù, quello del suo cuore, una scena di gioia, di festa.

Anche noi ripetiamo questa esperienza. Agitiamo le nostre palme. Anche noi accogliamo Gesù; anche noi esprimiamo la gioia di accompagnarlo, di saperlo vicino, presente in noi e in mezzo a noi, come un amico, come un fratello, anche come re, cioè come faro luminoso della nostra vita.

Viviamo oggi una giornata molto significativa e anche molto nostra. Essa racchiude due momenti: il momento in cui la folla accoglie, acclama, riconosce Gesù come "colui che viene nel nome del Signore" e il momento in cui, a causa del peccato dell'umanità, i nemici, le autorità e il popolo stesso lo condannano a morte.

Perfino i suoi discepoli, che oggi entrano a Gerusalemme a testa alta, lo guarderanno da lontano mentre viene crocifisso, con la paura di essere riconosciuti come alcuni dei suoi, nascosti tra la folla, sotto quegli stessi mantelli che oggi gettano sulla strada e sull'asino.

Anche tanti tra noi tante volte nella vita ci siamo entusiasmati di fronte a Cristo e tante volte lo abbiamo rinnegato.

Quella delle Palme come domenica ci aiuta a farci un esame di coscienza.
Come è il nostro rapporto con Gesù?
Esultiamo solo nelle grandi occasioni e poi quando ci fa comodo per non andare controcorrente rimaniamo indifferenti o facciamo di più seguendo l'onda?

Ci ricorda Papa Francesco di non lasciarci prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall'aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili.

See More
Adamo Calò added 21 new photos.

MESSINA. STUDENTATO FILOSOFICO DEI ROGAZIONISTI. ANNI SESSANTA. RELIGIOSI STUDENTI

Image may contain: 1 person, standing and outdoor
Adamo Calò

EDUCARE ALL’UMANESIMO SOLIDALE.
Un’educazione umanizzata non si limita a elargire un servizio formativo, ma si occupa dei risultati di esso nel quadro complessi...vo delle attitudini personali, morali e sociali dei partecipanti al processo educativo; non chiede semplicemente al docente di insegnare e allo studente di apprendere, ma sollecita ciascuno a vivere, studiare e agire, in relazione alle ragioni dell’umanesimo solidale; non progetta spazi di divisione e contrapposizione ma, al contrario, propone luoghi di incontro e confronto per realizzare progetti educativi validi; si tratta di un’educazione - allo stesso tempo – solida e aperta, che rompe i muri dell’esclusività, promuovendo la ricchezza e la diversità dei talenti individuali ed estendendo il perimetro della propria aula in ogni angolo del vissuto sociale nel quale l’educazione può generare solidarietà, condivisione, comunione.

CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA. Educare all’umanesimo solidale. 16 APRILE 2017

See More
Adamo Calò added 15 new photos.

MESSINA. STUDENTATO FILOSOFICO DEI ROGAZIONISTI. STUDENTI LICEALI ANNI SESSANTA.

Adamo Calò added 15 new photos.

MESSINA. STUDENTATO FILOSOFICO DEI ROGAZIONISTI. ALCUNI RELIGIOSI STUDENTI DEGLI ANNI SESSANTA