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Massimo Secondo
March 17

Ad un amico scomparso

Ciao Bruno,

mercoledì te ne sei andato, non senza aver aspettato il mio arrivo per salutarmi un’ultima volta prima di perdere conoscenza. ...Per me è stato un regalo eccezionale di cui Ti sono grato.

Solo una settimana fa eravamo insieme nel tuo studio a parlar di lavoro, del derby che si avvicinava e a sperare per Te in un miracolo. Che non è avvenuto. O forse sì, visto che almeno te ne sei andato senza soffrire.

Hai combattuto con l’impeto e la generosità di un cavaliere medioevale contro un male che sapevamo non avrebbe perdonato. Ma tu ed io ci siamo detti tante volte che alcune battaglie vanno combattute, fino alla fine, anche se non possono essere vinte.

Per oltre trent’anni è durata la prima parte della nostra amicizia. Trent’anni di vittorie e di sconfitte, di sogni infranti e realizzati, ma in cui Tu sei stato sempre al mio fianco, quasi invisibile nei momenti belli e il più sollecito a sostenermi nei momenti difficili. Il Tuo consiglio e le Tue valutazioni sempre lucide, acute e penetranti saranno insostituibili.

Adesso inizia la seconda parte della nostra amicizia. Tu sei arrivato. Dopo tanta strada fatta insieme, i chilometri che mi restano li dovrò percorrere da solo. Ma sono sicuro che il Tuo consiglio e il Tuo aiuto sulla direzione da prendere in qualche modo arriveranno. A proposito di aiuto: resta "concentrato" perché mancano 12 partite alla salvezza che vogliamo tutti dedicarti.

E poi, non so quando, verrà l'ultima parte della nostra amicizia, quella che durerà per sempre. Spero di arrivare nello stesso posto in cui sicuramente sei Tu ora. Lì credo non ci saranno cause da fare e contratti da scrivere, ma a calcio si gioca di sicuro e magari la Pro fa la Champions League.

Tienimi un posto in tribuna. Arrivederci, a presto.

Massimo

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La nostra Società è da sempre vicina al mondo del sociale e alle iniziative innovative. Oggi vi segnaliamo #SicurezzadArgento, un progetto rivoluzionario dedica...to agli anziani soli che sosteniamo insieme al nostro sponsor Punto Service.

Condividi sulla tua pagina e sostieni #SicurezzadArgento!
Grazie e #ForzaPRO

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Partecipa alla campagna di crowdfunding per rendere Sicurezza d'Argento disponibile per tutti!
eppela.com
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F.C. Pro Vercelli 1892
May 14, 2016

E' stato un lunghissimo cammino.
Ora siamo all'ultima curva, l'ultima tappa di un percorso iniziato mesi fa.
Ora ci serve l'ultima spinta, QUELLA PIU' FORTE.
UN...ITI PIU' CHE MAI. ORA E' IL MOMENTO....
#ProVercelliCagliari #DodicesimoUomo #PROviamociInsieme #UnitiPerLObiettivo #ProVercelli #ForzaPRO #BrokenEgg Lega B

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I moved to San Francisco two years ago to work for a startup called Padlet. I love it here. It’s like being in Hollywood, but with less-good-looking people. You have the celebs, you have the scandals, you have the media frenzy. My friends back home are full of questions:
thenextweb.com/entrepreneur/2…
As Sergey and I wrote in the original founders letter 11 years ago, “Google is not a conventional company. We do not intend to become one.” As part of that, we also said that you could expect us to make “smaller bets in areas that might seem very speculative or even strange when compared to our curr…
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Michele Secondo was feeling disappointed with Gloria Carbone at Museo Casa Di Dante.

L'#Italia è il paese più bello e più artistico/turistico del mondo. Posso essere d'accordo. Ma se al Museo Casa di Dante accettano solo contanti perché non han...no il bancomat siamo ancora anni luce indietro...
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#Italy is the nicest and the most artistic/ touristic of the world. I agree. But if at Dante's House Museum they only take cash because they don't have a card reader we are still miles behind...

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Historical PlaceFlorence, Italy
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IKEA USA unveiled the #ConceptKitchen2025, the kitchen of the future. Only one hint before you read it all: there's no refrigerator...

www.conceptkitchen2025.com

IKEA has created a model for the kitchen of the future, and guess what? Your refrigerator doesn't have doors.
uk.businessinsider.com

BadaPlus e Holey si aggiudicano la finale di #InnovAgeing, competizione per startup (e non) orgnizzata da Punto Service in collaborazione con Fondazione Filarete & Startup Revolutionary Road. Finale e premiazione in una location prestigiosa come la Fondazione Cariplo. Complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti!

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Punto Service added 3 new photos — at Centro Congressi Fondazione Cariplo.

Finale di InnovAging: premiati Holey per la sezione Ideas e Badaplus per Solutions!

Dopo una breve pausa, ritorna "Notizie Da Altri Mondi", rubrica che curo su Giornale La Sesia. Ecco 10 cose #incredibili che non sapevate su HM Queen Elizabeth II.

Elena Emanuele
May 26, 2015

CASO BOCCONI.
Cosa è davvero successo personalmente non mi è dato saperlo, certo è che la storia ha come protagonista un professore e due tipologie di studenti,... i furbi e gli incazzati. I furbi sono coloro che hanno saputo le domande del compito di diritto pubblico prima dell'esame, gli incazzati coloro i quali le domande non le hanno sapute e si sono ribellati facendo trapelare la notizia.

"Dovete vergognarvi, siete solo una casta". "Vi basta pagare per superare gli esami". Questi sono due dei tanti commenti colmi di intelligenza che da qualche giorno è possibile leggere su Facebook sotto la pagina dell'università e sotto l'articolo pubblicato dal Corriere. Rai 1 ha deciso di dedicarci una notizia in prima serata, perché si sa, gli scandali di questo tipo fanno gola ai giornalisti e a tutte quelle persone che non vedono l'ora di giudicare senza sapere, di parlare degli altri per non pensare a se stessi (leggasi italiano medio).
E invece, per una volta, forse dovreste stare tutti zitti, perché non fa onore sproloquiare ignorando la verità solo per accaparrare più like da persone tanto ignoranti quanto voi.
Da cinque anni sento persone dire "chi va in Bocconi è fortunato perché ha i soldi". Imparare l'italiano, imparare a scrivere e a leggere prescinde dal reddito monetario di una famiglia, pertanto vi invito a cercare su google i bandi di concorso per l'ottenimento delle borse di studio per capire che in questa università studiano sia ragazzi provenienti da famiglie agiate, sia ragazzi che stanno investendo tutto per costruirsi qualcosa da zero.
Non andiamo alla Bocconi perché "abbiamo i soldi", in Bocconi siamo ragazzi figli di operai, impiegati, baristi, magazzinieri. Siamo figli di imprenditori, costruttori, dirigenti. Siamo italiani, polentoni e terroni. Siamo stranieri. In Bocconi conosco ragazzi che in cinque anni non hanno mai pagato un euro di retta universitaria perché hanno ottenuto le borse di studio e le hanno mantenute sudando sui libri, perché se non hai la media del 26 o del 28 la borsa di studio te la tolgono. In Bocconi ci sono ragazzi che vivono gratuitamente in alloggio, ragazzi che hanno la mensa gratis e ragazzi che ricevono un assegno di sostentamento. È vero, per ottenere questi benefici devi rendere conto anche del dente d'oro impiantato nella bocca della bisnonna, però se si rientra nei parametri le agevolazioni si ottengono.

"In Bocconi basta pagare per superare gli esami". Cosa dire? In questa frase sono racchiusi tutto l'odio, l'invidia e la bassezza che un essere umano può esprimere. Con questa frase si da per scontato che i tremila professori che lavorano in questa università siano tutti dei corrotti e che io e tutti gli altri ragazzi che studiamo qui dentro non siamo altro che dei nullafacenti che campano sulle spalle dei genitori (poveri scemi). In questa frase si da per scontato che anche le aziende siano stupide, perché è vero che avere sul curriculum "laureato in Bocconi" ti consente di fare più colloqui, ma è anche vero, cari miei, che se gli esami fossero tutti comprati, allora noi non dovremmo mai essere in grado di lavorare perché ammesso e non concesso che le aziende ci assumano "per il buon nome dell'Università" o perché siamo laureati con la lode (comprata), nel momento in cui ti dimostri un incapace, ti cacciano.
Se gli esami fossero comprati io vivrei di perenne e costante abbronzatura, mojito in mano e musica tutta la notte, invece di passare il Natale a studiare perché a Gennaio ci sono cinque esami in dodici giorni che mi aspettano. Parlare è facile, conoscere la verità è difficile.

Abbiamo scelto noi di venire in questa università e fatichiamo e sudiamo per costruirci un futuro. Siamo studenti come tutti gli altri, come quelli di ogni altra università. Se incontrate un bocconiano che fa lo spocchioso, che si vanta insistentemente dei suoi esami, di studiare alla Bocconi, allora quello è un idiota pieno di sè non in quanto bocconiano, ma perché è nato o cresciuto così. Il Bocconiano intelligente è umile, e lo è o perché mamma e papà hanno un bar in centro e lui sa di essere fortunato a studiare qui perché gode di un ottimo trampolino di lancio, o perché sa che mamma e papà possono permetterselo, ma non è questo che fa di lui un uomo migliore. Se fossimo tutti degli spocchiosi figli di una casta andremmo in giro dicendovi che noi in un anno facciamo 10 esami e che per ogni esame abbiamo solo 2/3 appelli disponibili. Che non possiamo rifiutare i voti sopra al 18 e che quindi la nostra media è frutto di sacrifici e botte di fortuna perché all'esame c'era ciò che sapevamo, e non di "rifiuto e torno la prossima volta" finendo per laurearmi dopo 6 anni ad una triennale. Se fossimo degli spocchiosi cominceremmo a dire che sosteniamo quattro/cinque esami in dodici giorni. Se fossimo degli spocchiosi ci metteremmo sempre a parlare degli studenti delle altre università, invece sentiamo sempre e solo parlare male di noi, da persone che poi magari su Facebook pubblicano frasi come "mai giudicare dalle apparenze", "la gente mormora falla tacere praticando l'allegria".

È una vergogna questa perenne gara a demolire l'altro per spiccare, per sentirsi importanti. Ma poi, importanti per cosa? Perché il proprio figlio, fratello, zio, cugino ha studiato in un'università pubblica allora è una persona migliore?
Io vedo solo tanti falsi verginelli ipocriti.
Quello che è successo è sicuramente una vergogna. Ma è la vergogna di un unico individuo che avrà tanti colleghi come lui che in altre università fanno la stessa cosa, ma di cui non si sente parlare solo perché non fa notizia.
La vera vergogna è che tra i mille ragazzi che dovranno sostenere di nuovo l'esame, ci saranno anche quelli che avevano studiato e con le proprie forze erano riusciti ad ottenere un risultato.
La vera vergogna è che spesso non ci sono controlli adeguati. Che in esami per non frequentanti, siano presenti domande che fanno riferimento a casi visti in classe. Che gli esami durino meno di un battito di ciglia.
La vera vergogna sono quei prof che non rispondono alle mail, che spiegano metà programma lasciando tutto il resto al caso, che comunicano i voti ad una settimana dall'appello successivo.
La vera vergogna sono questi singoli soggetti presenti ovunque nel mondo, in tutte le università. Ciò che conta è individuare il male ed estirparlo.
La Bocconi è altro. La Bocconi sono tutti quei ragazzi che vincono dei premi per le loro idee innovative, che partecipano a concorsi, conferenze, esperienze exchange per accrescere il loro curriculum. La Bocconi sono tutti quei ragazzi che incontrano manager, banchieri e personaggi famosi durante le lezioni e sfruttano questa fortuna per presentare al meglio se stessi. La Bocconi l'hanno fatta quei ragazzi che hanno saputo dare valore al loro pezzo di carta creando start-Up, nuove App e associazioni, lavorando per piccole o grandi aziende facendole crescere. La Bocconi è fatta di persone, e per questo presenta pregi e difetti, e per comprenderlo basterebbe poco.

Ma forse nel 2015 ciò che conta è infangarsi a vicenda. Allora continuate pure, andrò a prendermi un mojito che tanto domani ho un esame.

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Michele Secondo added a new photo.
May 26, 2015
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Kyber got featured on Product Hunt today! Check it out :)

Kyber: Make things happen with shared to-do lists and calendars
producthunt.com

People wait all week for #friday. All year for #summer. All life for #happiness. I #travel.

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Mark Cuban
May 8, 2015

Fact: I've failed more times than you have.

Hilarious, but 100% true!

Kyber is the perfect choice for the #RoyalFamily with their new #RoyalBaby!

Download Kyber now: you'll be there before the Royal Family!
companyons.com
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Guy Kawasaki
May 1, 2015

What I learned from Steve Jobs

Changing your mind is a sign of intelligence.

When Apple first shipped the iPhone there was no such thing as apps. Apps, Steve de...creed, were a bad thing because you never know what they could be doing to your phone. Safari web apps were the way to go until six months later when Steve decided, or someone convinced Steve, that apps were the way to go—but of course. Duh! Apple came a long way in a short time from Safari web apps to “there’s an app for that.”

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These are the daily routines of some famous creative people shared by the Washington Post. All these people did great things, alone or with their #teams.

The incredible thing is that they did all that without Kyber. Can you imagine what their #success would have been using #Kyber? #Unbelievable!

We can't even imagine what they could have done with Kyber!
washingtonpost.com