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per sopraggiunta antipatia verso facebook dichiaro la morte di questa pagina e l'inevitabile passaggio al blog, decisamente più sensato nella forma

La musica è arrivata a un punto tale per cui un appassionato (cui mi ritengo) e conoscitore (cui mi ritengo molto relativamente) è scioccato da quanto noioso sia il panorama. Magari ascolto molti dischi, ...
bansheenova.wordpress.com

Artista: Mansun
Disco: Six
Etichetta: Parlophone
Anno: 1998

Commento: andiamo un pochino indietro con gli anni per la quarta recensioncina. Il secondo disco della (fin troppo breve) carriera degli inglesi mansun è indubbiamente la loro opera più complessa e geniale. L'epico disco edito Parlophone giusto un anno dopo un certo "Ok computer" rasenta il m...eglio che l'isola ci offriva all'epoca iniziando con la masterpiece title-track Six, una clamorosamente ammiccante fusione di melodie accattivanti e orecchiabili, effetti vocali allucinanti e passaggi armonici talmente fuorvianti da poterli definire neo-progressive (lo dice wikipedia in fondo). Tranne "Anti-everything" che è un filino brutta, tutto il lato A del disco è un continuo susseguirsi di brani di epico rock trascinante e giri psichedelici di chitarre stridenti dall'infinito delay, dal tiratissimo singolone "Negative", all'intro track più figa di tutti i tempi "Inverse Midas" passando per la geniale e folle mix "Fall-out" terminando con l'incredibile cavalcata prog "Cancer". Nel bel mezzo ricordiamo uno dei passaggi psichedelici più trainanti di tutti i tempi a metà di Shotgun. Nonostante la continua presenza delle citate dissonanze e passaggi fuori di testa Six è e resta un'opera che non si allontana mai dalla definizione di brit-pop per i toni delle sue melodie, con tutto quello che ne consegue. Sta di fatto che ha saputo lasciare in me un ricordo indelebile per la capacità di Draper e soci di disegnare trame sempre divertenti ma dalla composizione complessa e con dei suoni e una produzione veramente eclatanti e puliti ma mai pomposi o finti. Se poi consideriamo che il secondo lato inizia con una hit single da cantare in coro come "Television" e finisce col tiro folle di "Being a Girl" ci accorgiamo che il minutaggio del disco è di quelli impensabili al giorno d'oggi: 70 minuti. Quanti dischi di 70 minuti considerate davvero validi nel loro complesso? Beh, "Six" lo è, giuro! Peccato solo che sia stato effettivamente il lampo folle di mezzo tra un esordio ("Attack of the Grey Lantern") brillante e geniale ma che aveva molte meno pretese e un terzo e ultimo disco ("Little Kix") di cui non ho mai capito il significato visto il trend leccaculo e sbarazzino verso cui si è orientato. Appena conclusa questa recensione ascolto il (per me) nuovo album "postumo" Kleptomania, materiale del mai del tutto finito quarto disco

Tracklist:
Part One
1. "Six" 8:07
2. "Negative" 4:21
3. "Shotgun" 6:38
4. "Inverse Midas" 1:44
5. "Anti-Everything" 2:25
6. "Fall Out" 3:47
7. "Serotonin" 2:33
8. "Cancer" 9:31
Interlude
9. "Witness to a Murder (Part Two)" 3:06il disco è stato pubblicato negli USA solo nel 1999 con diverse tracklist e artwork.il disco è stato pubblicato negli USA solo nel 1999 con diverse tracklist e artwork.
Part Two
10. "Television" 8:21
11. "Special / Blown It 5:32
12. "Legacy" 6:33
13. "Being a Girl" 7:59

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